Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Nobel-per-la-Chimica-a-Arnold-Smith-e-Winter-8855f73b-ba01-41a4-88c2-ccf4e16905e3.html | rainews/live/ | (none)
SCIENZA

Accademia svedese

Nobel per la Chimica a Arnold, Smith e Winter

Per la quinta volta nella sua storia,il Nobel per la Chimica è stato assegnato a una donna.

Condividi
E' la Chimica 'verde' la vincitrice del Nobel: premiata la scoperta dei 'registi dell'evoluzione', come gli enzimi alla base di reazioni chimiche vitali, e con essa le numerose ricadute positive per tecnologie e processi di trasformazione amici dell'ambiente. Il premio è stato assegnato agli americani Frances H. Arnold e George P. Smith e al britannico Sir Gregory P. Winter.

Lo ha annunciato l'Accademia reale svedese delle Scienze, a Solna.

Frances H. Arnold ha condotto la prima evoluzione diretta degli enzimi, utilizzati per fabbricare dai biocarburanti ai prodotti farmaceutici. Per la quinta volta nella sua storia,il Nobel per la Chimica 2018 è stato assegnato a una donna. 62 anni, è una scienziata e ingegnere americana. Ha sperimentato metodi di evoluzione diretta per creare sistemi biologici utili, inclusi enzimi, percorsi metabolici, circuiti di regolazione genetica e organismi. E' professoressa di Ingegneria chimica, Bioingegneria e Biochimica al California Institute of Technology, dove studia l'evoluzione e le sue applicazioni in ambito scientifico, medico, chimico ed energetico. Si è laureata in Ingegneria meccanica e aerospaziale alla Princeton University nel 1979 e ha conseguito un dottorato di ricerca in Ingegneria chimica all'Universita' della California, Berkeley.  Arnold è membro della American Association for the Advancement of Science, dell'American Academy of Arts and Sciences, dell'American Academy of Microbiology, dell'American Institute for Medical and Biological Engineering e dell'International Fellow della Royal Academy of Engineering del Regno Unito. Membro del comitato consultivo del Joint BioEnergy Institute finanziato dal Doe e delle borse di studio Packard in scienze e ingegneria, Arnold fa anche parte del Comitato consultivo del presidente della King Abdullah University of Science and Technology. 

L'altra metà del premio è stato invece condivisa tra George P. Smith e Gregory P. Winter. Lo statunitense George P. Smith ha 77 anni ed è il pioniere di una altro tipo di ricerca che sfrutta l'evoluzione per produrre, in questo caso farmaci. Nel 1985 ha infatti messo a punto un metodo, chiamato 'visualizzazione dei fagi', che sfrutta i processi utilizzati dai virus per infettare i batteri e li usa per produrre nuove proteine. E proprio grazie a questo metodo l'inglese Gregory Winter (67 anni) all'Università di Cambridge è riuscito ad ottenere nuovi anticorpi da utilizzare in diverse terapie. Questo metodo ha permesso la messa a punto di una nuova categoria di farmaci che sono già arrivati ad essere disposizione del paziente. Il primo di questa nuova categoria di farmaci è stato autorizzato nel 2002 ed è impiegato per la terapia contro l'artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie infiammatorie dell'intestino. In fase di sviluppo, grazie a questa tecnica ora ci sono nuovi farmaci che sono destinati alla terapia delle malattie autoimmuni, alla neutralizzazione delle tossine e anche, alla terapia contro le metastasi. 
Condividi