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ITALIA

La nave

Norman Atlantic a Brindisi, recuperata la scatola nera. Secondo sopralluogo degli inquirenti

Il pm Cardinali dopo il primo sopralluogo: "Non si esclude che ci siano altri corpi all'interno". Quattro nuovi indagati. Recuperata la scatola nera

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Dopo quella di ieri pomeriggio subito dopo l'attracco al porto di Brindisi, una seconda ispezione ha avuto inizio nella tarda mattinata di oggi a bordo del traghetto Norman Atlantic, naufragato domenica scorsa al largo delle coste albanesi, da parte del magistrato inquirente della Procura di Bari, il pm Ettore Cardinali, e della polizia giudiziaria.      

Verificare le cause dell'incendio
L'obiettivo è quello di verificare le cause dell'incendio che ha causato 11 morti accertati e numerosi dispersi, oltre che di individuare o escludere la presenza di possibili altri cadaveri, specie nella stiva e nel garage dell'imbarcazione. Il sopralluogo è stato pianificato con le cautele del caso, anche perché all'interno del traghetto ci sono aree pericolanti che continuano a bruciare.

Il primo sopralluogo 
Dal relitto è stata recuperata la scatola nera che rappresenta il primo elemento fondamentale per accertare le cause dell'incendio e la dinamica dei fatti. Il pm Cardinali ha spiegato che "sarà analizzata a Bari nei prossimi giorni con un accertamento tecnico irripetibile". "Abbiamo verificato anche la presenza di documenti utili per i dati sui carichi della nave", ha aggiunto. Quanto a possibili ipotesi di trasferimento del relitto, il magistrato ha detto che bisognerà "prima verificare se la nave può subire un altro stress di navigazione".

I dispersi
I calcoli del procuratore Volpe sul numero dei dispersi partono sempre "dai 499 che sembravano all'inizio gli imbarcati, compresi i 18 overbooking e i tre clandestini accertati. Se si tolgono i 477 che sono stati salvati e gli 11 deceduti si arriva a un numero di dispersi che non supera le 10-15 unità a seconda dell'attendibilità che si attribuisce alla lista d'imbarco in nostro possesso". "I numeri ufficiali sui dispersi si potranno sapere quando la Grecia si deciderà a darci una lista d'imbarco attendibile, perché la Grecia ha tempi molto molto lunghi", ha sottolineato lamentando anche la lentezza degli accertamenti a Creta presso la società di noleggio.

Quattro nuovi indagati
Oltre al comandante della nave, Argilio Giacomazzi, e all'armatore Carlo Visentini, la procura di Bari ha formalmente iscritto nel registro degli indagati altre quattro persone. Sono il primo ufficiale del traghetto, Luigi Iovine; Francesco Romano, secondo ufficiale di macchina; due responsabili della società noleggiatrice 'Anek', Pavlos Fantakis, e il legale rappresentante della società il cui nome non è stato reso noto. Il pm Cardinali contesta i reati di naufragio colposo e di omicidio colposo plurimo. 

 
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