Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Norman-Atlantic-fuoco-spento-nella-nave-Nuovi-sopralluoghi-alla-ricerca-di-corpi-4bfc8b17-c609-4dfe-9c5d-8b01b1949da4.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Il disastro del traghetto che ha preso fuoco in mare il 28 dicembre

Norman Atlantic, fuoco spento nella nave. Nuovi sopralluoghi alla ricerca di corpi

Ieri i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere gli ultimi focolai nella pancia della nave. Oggi riprendono i sopralluoghi a bordo, con la ricerca di eventuali corpi di persone disperse. La procura di Bari, che indaga sul naufragio, ha attivato intanto diverse rogatorie: due con l'Albania e una con la Grecia

Norman Atlantic a Brindisi (ANSA)
Condividi
Non ci sono più focolai attivi sulla Norman Atlantic e oggi riprendono le ispezioni disposte dalla Procura di Bari e nuovi sopralluoghi a bordo per cercare eventuali corpi di persone disperse.

Temperatura interna accettabile, fumo diradato
I vigili del fuoco di Brindisi e i militari della guardia costiera ieri hanno lavorato intensamente sul traghetto, che all'alba del 28 dicembre prese fuoco mentre viaggiava da Igoumenitsa verso Ancona e si trova ormeggiato nel porto di Brindisi.
Grazie a un'unità navale, i pompieri sono riusciti ad aprire il portellone ubicato sulla murata destra, consentendo in tal modo una maggiore areazione. Il fumo si è diradato e la temperatura è scesa intorno ai 21 gradi.

Le operazioni sulla nave
Ogni piano operativo precedentemente stilato è stato quindi superato: non è stato più necessario praticare nelle lamiere un foro in cui gettare una pioggia nebulizzata. Non sono più serviti gli enormi cannoni che erano già stati condotti sottobordo. Resta comunque ancora del fumo che invade i locali e che viene aspirato con i compressori dai pompieri di Brindisi. 

Ispezioni e sopralluoghi
Oggi i tecnici continuano a ripulire i ponti 1, 2 e 3 e gli investigatori riprendono le ispezioni sperando di riuscire presto a spingersi nei livelli più bassi del traghetto, quelli in cui si trova il garage. Lì si teme di trovare i corpi di persone disperse, ma anche i resti di clandestini che potrebbero essere riusciti a imbarcarsi sulla Norman Atlantic, ipotesi confermata anche dalla testimonianza raccolta a Bari di un migrante 16enne scampato alla morte, che ha detto di aver visto bruciare almeno dieci persone che erano con lui.

Le rogatorie con l'Albania e con la Grecia
La procura di Bari che indaga sul naufragio ha attivato diverse rogatorie (richiesta rivolta da un’autorità giudiziaria a un’altra per il compimento di un atto fuori dalla competenza territoriale dell’autorità richiedente ndr). Due rogatorie sono state attivate con l'Albania, una per il trasporto in Italia del relitto e l'altra per l'acquisizione di materiale utile all'indagine. Un'altra rogatoria con la Grecia, tramite Eurojust, l'Unità europea di cooperazione giudiziaria, per le notifiche degli atti per gli accertamenti tecnici irripetibili, tra cui le autopsie sui nove corpi che sono stati trasferiti nel capoluogo pugliese. 

Domani le autopsie
Domani a Bari dovrebbero essere infatti effettuate le autopsie sui corpi di alcune vittime, già rimandate una settimana fa a causa di difetti di notifica dell'avviso di accertamento irripetibile ai due indagati greci, ovvero i rappresentanti della società Anek Lines, che aveva noleggiato il traghetto della Visemar per sostituire una nave in rimessaggio.
Condividi