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MONDO

Un mese fa un incendio su una nave della stessa compagnia

Norman Atlantic, il comandante Giacomazzi: "Avrei voluto portare tutti a casa"

"Sono molto stanco e non chiamatemi eroe" ha detto Argilio Giacomazzi, il comandante del traghetto Norman Atlantic, sul quale è scoppiato un incendio il 28 dicembre. I dispersi sarebbero ancora un centinaio

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Nuovi indagati per il naufragio della Norman Atlantic. Sono in corso di identificazione membri dell'equipaggio che avrebbero avuto ruoli di responsabilità nelle fasi di imbarco di passeggeri e mezzi, e in quelle dell'evacuazione dopo il rogo. Lo si apprende da fonti giudiziarie. I nuovi indagati dalla magistratura barese saranno formalmente iscritti in giornata.

Le indagini sul rogo
Non convince gli inquirenti la giustificazione data da alcuni membri dell'equipaggio che il forte vento avrebbe impedito di gestire al meglio la propagazione delle fiamme. Si sta valutando, a questo riguardo, se i mezzi, camion e auto, sul ponte 4 - dove si ritiene si sia originato il rogo - fossero troppo vicini uno all'altro. Ed anche se le dotazioni di sicurezza antincendio, che risulterebbero funzionanti, siano state attivate troppo tardi. L'indagine della capitaneria di porto di Bari punta a verificare anche il numero esatto delle persone a bordo, passeggeri e clandestini, e soprattutto dei mezzi. Da indiscrezioni si apprende che nel lungo interrogatorio della notte scorsa, il comandante avrebbe dichiarato di aver caricato a bordo della motonave il 75 per cento degli automezzi consentiti dalla capienza massima.

"Non chiamatemi eroe"
Intanto il comandante del traghetto ha parlato con i giornalisti: "Sono molto stanco e non chiamatemi eroe. I complimenti non fanno per me, non servono", ha detto Argilio Giacomazzi davanti a casa sua a La Spezia. "Avrei voluto salvarli tutti", dice Giacomazzi, riferendosi ad almeno un centinaio di persone delle quali non si conosce ancora la sorte. Persone, che erano a bordo del traghetto in acque greche sul quale è divampato un incendio lo scorso 28 dicembre. Mercoledì il rimorchiatore Marietta Barretta ha agganciato il Norman Atlantic; nel pomeriggio ha iniziato la navigazione verso Brindisi. Secondo le stime, il traghetto raggiungerà Brindisi nella tarda mattinata di oggi.  

"Non conosciamo ancora il numero dei dispersi"
La Guardia Costiera ha comunicato alle autorità greche ed italiane la lista dei nominativi delle persone salvate dall'incendio. Ora sarà possbile riscontrarne l'identità con la lista stilata al momento dell'imbarco. Il numero delle vittime finora accertato resta fermo ad 11.  Sono nove i corpi recuperati in mare, mentre non è stato possibile recuperarne altri due, avvistati. "Il bilancio definitivo sui dispersi - chiarisce il pm di Bari Giuseppe Volpi - potremo farlo solo quando verificheremo se a bordo del relitto ci sono vittime". Stando, infatti, ai numeri in possesso della Procura, sulla motonave c'erano 499 persone, compresi tre clandestini.

I greci insistono: i dispersi sono solo 18
Quanto ai dispersi, le autorità greche insistono: non sono più di 18. Lo riferisce l'agenzia Associated Press, riferendo di una discrepanza fra i dati forniti ad Atene e quelli degli inquirenti italiani. L'agenzia ricorda come il procuratore di Bari abbia indicato in 98 le persone che mancano all'appello. Ma aggiunge che, stando a fonti greche, le liste in possesso delle autorità italiane dei passeggeri risulterebbero gonfiate a causa delle presenza di nomi duplicati o trascritti più volte con grafia diversa.
 
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