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MONDO

L'algoritmo che limita la libertà di stampa

Norvegia: Facebook censura la foto icona del Vietnam. Poi marcia indietro del social network

Mark Zuckerberg sotto accusa in Norvegia per aver censurato su Facebook la famosa foto della bimba vietnamita che corre nuda piangendo, bruciata dalle bombe al Napalm lanciate dagli americani durante il conflitto. Portavoce Fb: alla fine la foto è stata riammessa sul social

Illustrazione Aftenposten della vignettista Inge Grødum: "Cosa dice l'algoritmo? Questo può andare?"
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A puntare il dito contro il Ceo di Fb è il quotidiano norvegese Aftenposten, in una lettera aperta pubblicata oggi in prima pagina, nella quale si sostiene che Zuckerberg ha deliberatamente e senza scrupoli abusato del suo potere sul social media.

"Pochi giorni fa Facebook - scrive Hansen Espen Egil, direttore del quotidiano - ha deciso di sospendere l'account dello scrittore norvegese Tom Egeland che aveva lanciato una discussione su 'sette fotografie che hanno cambiato la storia della guerra'. Sono indignato, arrabbiato e anche spaventato per quanto Lei, signor Zuckerberg, sta facendo con un pilastro della nostra società democratica. Sono preoccupato perché il più importante mezzo d'informazione del mondo sta limitando la libertà invece di cercare di ampliarla, e a volte ciò accade in modo autoritario. I media hanno la responsabilità di giudicare in ogni singolo caso cosa pubblicare, e questo diritto/dovere che tutti i direttori del mondo hanno non dovrebbe essere messo in pericolo da algoritmi codificati nel Suo ufficio in California", ha concluso Egil.

Aftenposten aveva riportato la notizia della sospensione dell'account di Hansen, pubblicando la foto in questione e condividendola sulla sua pagina Facebook. A quel punto il quotidiano norvegese si era visto recapitare l'invito a cancellare o rendere irriconoscibile la foto dalle sue edizioni online perché "foto che mostrano persone completamente nude e rendono visibili i genitali o donne totalmente nude secondo le nostre regole vanno totalmente rimosse". Prima che i giornalisti del quotidiano potessero replicare, Facebook ha cancellato articolo e foto dalla pagina del social media.

Anche la signora Erna Solberg, primo ministro norvegese, ha voluto sfidare il colosso di Palo Alto ripubblicando la foto 'incriminata' sul suo profilo. Risultato? per òa prima volta nella sua storia Facebook ha censurato un capo di Governo.

La vicenda ovviamente non si è chiusa qui e in un comunicato il portavoce di Facebook ha fatto sapere “sebbene riconosciamo che questa foto sia un’icona, risulta difficile distinguere in quale caso sia opportuno permettere la pubblicazione di una foto di un bambino nudo. Cerchiamo di trovare il giusto equilibrio tra il permettere alle persone di esprimersi e il garantire alla community globale un’esperienza che sia sicura e rispettosa. Le nostre soluzioni non saranno sempre perfette, ma continueremo a cercare di migliorare le nostre policy e il modo in cui le applichiamo”. 

Foto riammessa dopo le polemiche
E alla fine Facebook ha riammesso la foto della bimba vietnamita, dopo la bufera di polemiche seguita alla sua rimozione. Lo rende noto una portavoce del colosso di Palo Alto.
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