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MONDO

Aspettando la canonizzazione

Notte bianca di preghiera. La veglia del 26 aprile nelle parole di Don Mirilli

Undici chiese nel centro di Roma saranno aperte per un appuntamento di preghiera e per le confessioni

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Roma Una notte bianca di preghiera per accompagnare materialmente e spiritualmente i pellegrini che in migliaia si riverseranno nelle strade romane la notte tra il 26 e il 27 aprile. Il direttore del servizio diocesano per la Pastorale Giovanile, Don Maurizio Mirilli, spiega il significato di una delle iniziative principali in vista della canonizzazione: “Intendiamo accogliere i pellegrini che sono in strada in un percorso che si estende da piazza Venezia a piazza San Pietro. Giovani gioiosi fuori dalle chiese inviteranno la gente a entrare e a pregare”.

Giovani che faranno animazione nelle piazze, una traccia di canti e preghiere invece nelle chiese. “La veglia – spiega Don Maurizio - sarà ispirata alla vita dei due beati, ma soprattutto per chi vorrà sarà possibile la confessione. In questo modo il percorso verso piazza San Pietro impegnerà i pellegrini in un’attesa piena di gioia e di preghiera”. In moltissimi arriveranno quella notte, impossibile quantificare, fare una stima ufficiale, perché molti di loro non hanno prenotato l’alloggio e si fermeranno nella Capitale solo la sera del 26 e la giornata del 27. “Ci aspettiamo più gente della morte di Giovanni Paolo II” conclude Don Maurizio. In quell’occasione Roma accolse 3 milioni di pellegrini.  
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