ITALIA

Sale a 7 il numero dei morti accertati

Nubifragio Livorno, trovato il corpo di una donna. Rossi chiede poteri speciali

Si tratta di Martina Bechini, 34 anni. Le ricerche continuano per l'altro disperso, Gianfranco Tampucci, 67 anni,. In città il Ministro Galletti: "Usare i soldi stanziati per fiumi e tombini". Polemiche sull'allerta, ma Gentiloni frena: "Le istituzioni collaborino". Il blog di Grillo: "Con il cuore a Livorno"

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E' stata trovata in un giardino privato sommerso dal fango una delle due persone disperse dopo il violento nubifragio che ieri ha messo in ginocchio Livorno. Si tratta di Martina Bechini, 34 anni. Il suo corpo è emerso nella zona di Antignano, non distante dal Rio Ardenza. Suo marito, Filippo Meschini, era riuscito invece a salvarsi. La furia dell'acqua aveva travolto la loro abitazione in via Garzelli. Il ritrovamento porta così a 7 il numero dei morti accertati. Le ricerche proseguono ora per ritrovare Gianfranco Tampucci, 67 anni, che viveva in un terra-tetto in via D'Alò, investito dall'esondazione di un corso d'acqua. Si cerca anche nello specchio di mare antistante il litorale sud della città, perché il corpo potrebbe essere stato trascinato al largo dalla piena del Rio.  

Intanto, in città si lavora incessantemente per recuperare il volto di Livorno,  "cambiato completamente" come ha commentato il sindaco, Filippo Nogarin. Stamattina c'è stato un incontro operativo sull'emergenza nubifragio, nel primo pomeriggio un vertice con il ministro dell'Ambiente Galletti, al quale il presidente della Regione Enrico Rossi ha chiesto poteri speciali.

Rossi chiede poteri straordinari
"Credo siano necessari poteri straordinari affidati alla Regione in questa fase di emergenza, ma anche in quella successiva. Se vogliamo che le opere necessarie alla messa in sicurezza del territorio siano realizzate presto e bene, non possiamo intervenire con i lacci delle procedure ordinarie" è quanto ha chiesto Rossi a Galletti. 

Tra gli interventi indispensabili alla messa in sicurezza dell'area livornese, il governatore ha indicato quelli sui quattro corsi d'acqua responsabili degli allagamenti. Su tutti questi, ha ricordato il presidente, erano stati effettuati di recente interventi di ripulitura da parte del Consorzio costa Toscana. Rossi si è augurato che per la ricostruzione dei ponti danneggiati  "sia permesso alla Regione di intervenire senza dover ricorrere a gare di appalto ordinarie, per le quali sarebbero necessari tempi troppo lunghi per vedere le opere realizzate", secondo quel modello 'Lunigiana' che ha ricordato il governatore aveva permesso "procedure accelerate e poteri straordinari nell'interesse delle zone colpite da calamità naturali". E, in attesa dell'ordinanza con la dichiarazione dello stato di emergenza, la Regione pensa di utilizzare subito i circa 2,2 milioni di euro a disposizione per i primi interventi sull'Ugione, mentre nella giunta di mercoledì ne stanzierà altri 3 per gli interventi in somma urgenza.

Livorno, the day after
"Con grande fatica e dolore- ha sottolineato il sindaco Nogarin- Livorno sta cercando di rialzare la testa rispetto al dramma che l`ha sconvolta". Un dramma fatto di distruzione e di morte: 7 persone hanno perso la vita, tra queste una intera famiglia annegata nella propria villetta.

Viabilità verso la normalizzazione
  La circolazione sta progressivamente tornando alla normalità,  mentre si stanno studiando soluzioni per il ripristino almeno temporaneo dei   quattro ponti crollati in modo da agevolare la circolazione ed evitare di non tagliare nessuno fuori dalla città. Riaperta la linea ferrioviaria, lungo i binari destro e sinistro, mentre si sta ripulendo il sottopasso della stazione, che al momento rimane chiuso.

La macchina del volontariato si rafforza di ora in ora
 Sono 400 le persone impegnate nell'emergenza provenienti dal   sistema regionale e nazionale della Protezione Civile con il supporto di   associazioni ed enti locali che potranno rispondere in maniera significativa al crescente numero delle richieste di intervento ai Vigili del Fuoco da parte della cittadinanza.  

Torna la corrente
Il numero delle utenze che restano da allacciare da parte di   Enel è sceso in queste ore a 550, concentrate soprattutto nelle zone più   critiche. Si prevede in serata di riuscire ad abbassare significativamente il numero e restituire elettricità  a tutti i cittadini. Le zone più critiche rimangono Stagno, dove è concentrato il maggior numero di squadre di soccorso,  e Collinaia dove molte abitazioni sono sommerse dal fango e si cerca di ripristinare almeno i camminamenti per poterle raggiungere.  

Approvigionamento acqua
 L'Asa raccomanda di fare molta attenzione alle numerose notizie false che circolano in rete relativamente   all'approvvigionamento di acqua e che potrebbero rallentare le attività di soccorso e ripristino.  

Il sindaco e le polemiche: "Un classico"
 A piu' di 24 ore dall'alluvione che ha colpito Livorno registrando la morte di 7 persone, e' intervenuto ai microfoni di '6 su Radio 1' il sindaco della citta', Filippo Nogarin, in merito alle polemiche suscitate dalle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sul codice di allerta arancione emanato proprio dalla regione il giorno antecedente l'alluvione. "E' un grande classico in questi eventi arrivare al momento della polemica - ha detto Nogarin - Ora e' il momento di far funzionare al meglio la macchina dei soccorsi e dare aiuto a tutti coloro che hanno bisogno". "Ci sara' poi il momento della polemica e delle indagini in cui tutti cercheranno di scaricare le responsabilita' addosso agli altri e naturalmente arrivera' addosso ai sindaci perche' la moda oramai in Italia e' questa, qualsiasi cosa accada la colpa e' dei sindaci ma ora non e' il momento", ha aggiunto.

 

Infine sulla possibilita' che si arrivi ad una prevenzione che possa scongiurare nuove vittime, Nogarin ha concluso: "Genova, Le Cinque Terre, tutta la Piana di Viareggio, sono tutte situazioni che poi finiamo per definire 'straordinarie' ma non sono piu' situazioni di straordinarieta'. C'e' la necessita' di un cambio di punto di vista. Abbiamo la necessita' di riprendere in mano tutta una serie di cose se abbiamo il valore della vita umana".

Galletti: "Usare i soldi stanziati per fiumi e tombini" 
"Non credo che questa sia una emergenza, sarebbe sbagliato chiamarla emergenza... Quanto è accaduto ieri è frutto dei cambiamenti climatici e non solo. Come governo abbiamo stanziato milioni di euro per ripulire i fiumi e i tombini, e questi soldi vanno spesi". Così il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti oggi in città per il vertice nella sala operativa della Protezione civile, dove ha incontrato le istituzioni impegnate nell'emergenza dopo il nubifragio che ha messo in ginocchio il capoluogo toscano. Galletti ha anche confermato che ci sono le condizioni per dichiarare lo stato di emergenza, "prevederà anche le risorse per intervenire nell'immediato".

"Per Livorno c'è la procedura in atto sempre in questi casi - ha detto - La Regione dovrà chiedere al governo, tramite la protezione civile, la dichiarazione dello stato di emergenza, e ci sarà la massima disponibilità del governo. Spetta al consiglio dei ministri decidere, ma la mia esperienza mi dice che qui ci sono tutte le condizioni".

    

 "Abbiamo fatto una ricognizione dello stato dell'arte. Mi sembra che la risposta del territorio ci sia stata e sia stata pronta: ringrazio tutti coloro che hanno lavorato nell'immediato e dopo" ha concluso, "ci sono ancora dei problemi per ripristinare tutti i servizi minimi ma spero che con grande celerità si possa tornare quasi a normalità".

Il sito Eni "è stato interessato da un allagamento. Sono partite subito le procedure d'emergenza che hanno comportato lo spegnimento dell'impianto" ha aggiunto il ministro. L'impianto "rimarrà spento fino a che la normalità non sarà ripristinata". All'interno dell'impianto ieri si sono rovesciate le acque del torrente Ugione, l'argine è crollato e deve essere ripristinato.

"Manca un centro meteo nazionale"
"Oggi non e' possibile con questa costituzione avere un centro meteo nazionale, perche' la meteorologia e' affidata alle Regioni: questo e' un errore, e' un errore grave da segno rosso, perche' oggi avere invece un centro meteo nazionale con delle linee guida nazionali rafforzerebbe il sistema" ha anche detto Galletti a proposito delle polemiche fra il governatore Enrico Rossi e il sindaco di Livorno Filippo Nogarin sullo stato di allerta per il nubifragio.

Gentiloni: "Istituzioni collaborino"
 Le istituzioni" devono collaborare senza polemiche": questo l'invito del premier Paolo Gentiloni dopo i morti provocati a Livorno dal maltempo. "Alle vittime va la solidarieta' del Paese intero - ha detto inaugurando il nuovo polo scolastico di Cernusco sul Naviglio - invito tutti a collaborare tra istituzioni senza polemiche, mettendo al centro l'interesse della comunita', Bisogna pensare al lavoro di soccorso e di ricostruzione, di questo ha bisogno Livorno e il Paese".

Il blog di Grillo: "Con il cuore a Livorno"
"Tutto il MoVimento 5 Stelle si stringe attorno alle famiglie dei cittadini di Livorno vittime della recente alluvione: a loro vanno le nostre piu' sentite condoglianze", si legge sul blog di Beppe Grillo. "Al sindaco labronico Filippo Nogarin e alla sua squadra diciamo 'coraggio' e ci mettiamo a disposizione per tutto quanto quanto e' nelle nostre possibilita'", conclude il post anonimo che apre il blog, con il titolo 'Con il cuore a Livorno'.

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