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Lavoro, ecco i nuovi voucher: quello che c'è da sapere

Arriva il Libretto Famiglia. Iscrizione sul portale Inps da lunedì 10 luglio per pagare colf, piccoli lavori di giardinaggio, lezioni, lavoretti occasionali a 10 euro l'ora 

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di Tiziana Di Giovannandrea Arriva il Libretto Famiglia, i nuovi voucher che avranno le persone fisiche per pagare prestazioni occasionali di baby sitter, badanti, lezioni private, lavori domestici, inclusi quelli di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione. 

Lo strumento, che per le famiglie sostituisce i voucher, sarà operativo da lunedì 10 luglio con la possibilità per prestatori e utilizzatori di iscriversi sulla piattaforma dell'Inps. Oltre al Libretto Famiglia c'è anche il Contratto di prestazione occasionale (PrestO) utilizzabile da imprese, professionisti e lavoratori autonomi. La nuova disciplina è nata dall'esigenza di limitare gli abusi verificatisi in passato e l'Inps è pronta a partire con una piattaforma digitale.

Casi in cui non si possono utilizzare i nuovi voucher 
Non può ricorrere ai due nuovi contratti il datore di lavoro che, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione, abbia o abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa con il lavoratore. Sono esclusi anche quei datori di lavoro che hanno più di cinque lavoratori subordinati assunti con un contratto a tempo indeterminato. Sono previste cause di esclusione anche per le imprese che operano nei settori dell'edilizia o hanno attività di escavazione e imprese del settore delle miniere, cave e torbiere. 'PrestO' non può essere usato nemmeno nell'ambito di esecuzione di appalti di opere o servizi.

Limiti di utilizzo
Il legislatore ha stabilito che: ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità dei datori di lavoro, può ricevere un compenso massimo annuale di 5.000 euro. Il limite è di 2.500 per un solo datore di lavoro. Stessa cosa vale al contrario: ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei lavoratori può raggiungere un importo complessivo non superiore ai 5.000 euro. Limiti ci sono anche per la durata della prestazione che in un anno (calcolato dall'1 gennaio al 31 dicembre) non può superare le 280 ore complessive.

Gli utilizzatori (persone fisiche, imprese, professionisti) che vogliono usufruire di una prestazione occasionale di lavoro devono prima di tutto registrarsi sulla piattaforma dell'Inps. Poi dovranno versare una somma di denaro che andrà a formare il portafoglio elettronico del datore di lavoro. Inoltre, il datore di lavoro è obbligato a comunicare lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Anche il lavoratore si deve registrare sulla piattaforma digitale dell'Inps. A lui spetterà decidere come ricevere il compenso. Può farselo accreditare su un conto corrente fornendo l'Iban o su un libretto postale o farselo accreditare su una carta di credito abilitata. Infine può scegliere anche un bonifico domiciliato da riscuotere agli sportelli postali.

Quanto sono pagate le prestazioni
Per il Libretto Famiglia il compenso minimo stabilito è di 10 euro all'ora (8 euro per compenso a favore del prestatore; 1,65 per la contribuzione ivs alla Gestione separata Inps; 0,25 per il premio assicurativo Inail; 0,10 per gli oneri gestionali). Per PrestO il compenso giornaliero non può essere inferiore a 36 euro che è la retribuzione minima per 4 ore di lavoro. Questo vale anche se la prestazione ha una durata inferiore. Per le ore successive il costo totale è di 12,29 euro. 
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