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Olimpiadi 2026, fonti del governo: decide il Coni

Immagine di repertorio
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Decide il Coni. Così fonti di governo spiegano la posizione dell'Esecutivo sulle Olimpiadi invernali del 2026 a cui si è candidata l'Italia con tre diverse soluzioni: Torino, Milano e Cortina-Dolomiti.

"Siamo salomonici" ha detto il ministro Alberto Bonisoli lasciando Palazzo Chigi.

Una sorta di 'decalogo' di principi, nero su bianco, per il Coni. E' questa, sempre secondo quanto si apprende, la sintesi del confronto all'interno del governo sulle prossime Olimpiadi invernali del 2026. Non se ne è parlato oggi durante il Consiglio dei ministri, ma avrebbero lavorato al 'decalogo' Giuseppe Conte e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, chiedendo di fatto al Comitato olimpico nazionale organizzare nel modo migliore, con uno sguardo ai costi e alla competitività delle strutture, anche quanto alla ricettività, nella scelta della sede che dovrà ospitare i prossimi Giochi.

Giorgetti: progetti belli, ma ottomistici
"Ora aspettiamo il Coni e vediamo che tipo di proposta farà in base alle indicazioni del governo
propenso a favorire soluzioni 'Low Cost', che partano da approcci realistici". Così Giancarlo Giorgetti all'Ansa. "Il Coni è convocato la prossima settimana ma può decidere di prendersi qualche giorno di riflessione per verificare quale progetto risponda meglio alle nostre indicazioni". "I progetti sono tutti belli ma forse un po' ottimistici sulle previsioni: noi vorremmo un forte richiamo alla realtà nei preventivi".
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