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ITALIA

L’uomo condannato all’ergastolo era stato scarcerato

Omicidio Polizzi: processo a Menenti in Cassazione il 19 marzo

L’omicidio risale al 2013 a Perugia. Menenti, sebbene condannato all'ergastolo, era stato rimesso in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare

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Si terrà in Cassazione il 19 marzo il processo per l'omicidio di Alessandro  Polizzi, che vede come imputato Riccardo Menenti, già condannato all'ergastolo per il delitto del giovane perugino e per quello tentato di Julia Tosti, ma di recente scarcerato per decorrenza termini. In libertà anche il figlio di Menenti,  condannato a 16 anni per complicità.   

La data è stata fissata oggi dal presidente titolare della quinta sezione penale della Corte di Cassazione.

I fatti
Nella notte tra il 25 ed il 26 marzo del 2013 Riccardo Menenti, ex pugile sessantenne, entrò a volto coperto  da un passamontagna nell’appartamento di via Ettore Ricci a Perugia in cui dormiva Alessandro Polizzi con Julia Tosti, ex fidanzata del figlio Valerio. Il blitz non fu altro che una vendetta dei Menenti nei confronti di Polizzi, che in più di una occasione si era “scontrato” fisicamente proprio con Valerio. Riccardo Menenti esplose un colpo di pistola con una vecchia arma risalente alla seconda guerra mondiale contro Alessandro, che riuscì però ad alzarsi dal letto e a fronteggiare l’aggressore. Menenti avrebbe dunque infierito contro Alessandro, pestandolo a morte.

Le indagini furono veloci: indicarono in Riccardo l’esecutore materiale dell’assassinio e attribuirono al figlio Valerio un ruolo di complicità. Riccardo Menenti è stato condannato all’ergastolo mentre Valerio deve scontare sedici anni, ma anche lui lo scorso mese di maggio è uscito per decorrenza dei termini di custodia cautelare.
 
Una vicenda che aveva suscitato polemiche e spinto il ministro della Giustizia Bonafede a inviare gli ispettori a Firenze con il compito di ricostruire cosa era accaduto al fascicolo e soprattutto perché le carte non erano state inviate a Roma in tempi utili.  
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