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ITALIA

Gli arrestati si avvalgono facoltà di non rispondere

Omicidio Sacchi, a Regina Coeli gli interrogatori di garanzia. Del Grosso: "Non volevo uccidere"

Marcello De Propris e Giovanni Princi non hanno risposto alle domande del gip. Dichiarazione spontanea di Valerio Del Grosso autore materiale dell'aggressione : "Era prima volta che avevo un'arma, non volevo uccidere". L'avvocato di Princi: "Addolorato per la morte del suo amico"

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Marcello De Propris e Giovanni Princi, arrestati il 29 novembre scorso nell'ambito dell'indagine sull'omicidio di Luca Sacchi. I due sono stati ascoltati nel pomeriggio nel carcere di Regina Coeli per gli interrogatori di garanzia, ma non hanno risposto alle domande del gip.

De Propris è accusato di concorso in omicidio per avere dato la pistola a Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, autori materiali dell'aggressione e dello sparo. A Princi, pregiudicato e amico di infanzia di Sacchi, è contestato il tentativo di acquisto di un ingente quantitativo di droga. Stessa accusa mossa ad Anastasia, fidanzata di Luca, che verrà ascoltata domani da gip. Il giudice Costantino De Robbio ha ascoltato oggi anche Del Grosso e Pirino raggiunti venerdì scorso da una nuova ordinanza di custodia in carcere.

Difesa Princi: "Addolorato per la morte del suo amico"
"Giovanni Princi è addolorato per la morte del suo amico Luca a cui era molto legato. Per lui è stata una vicenda dolorosissima". Lo afferma l'avvocato Massimo Pineschi, difensore del giovane arrestato nella seconda tranche di arresti sull'omicidio che oggi ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere nell'ambito dell'interrogatorio di garanzia così come l'altro arrestato Marcello De Propris accusato di concorso in omicidio. "So che anche i genitori di Princi sono sconvolti per quanto accaduto - aggiunge il penalista-. Il mio assistito è scosso, è alla sua prima esperienza detentiva,potete immaginare come sta. Valuteremo il ricorso al Riesame dopo avere letto tutti gli atti".

Del Grosso: "Non volevo uccidere, era la prima volta che avevo un'arma"
"Non volevo uccidere nessuno, era la prima volta che prendevo una arma in mano". Lo ha detto Valerio Del Grosso, autore materiale dell'omicidio di Luca Sacchi,davanti al gip Roma in una dichiarazione spontanea. L'indagatosi è avvalso della facoltà di non rispondere, nell'ambito del nuovo interrogatorio di garanzia, così come Paolo Pirino, anche lui arrestato nella prima tranche dell'indagine.

Domani l'interrogatorio della fidanzata Anastasiya
E sono dunque ancora tante le cose che non tornano sull'omicidio di Luca Sacchi. La fidanzata della vittima, la 25enne babysitter ucraina Anastasia Kylemnyk, raggiunta quattro giorni fa da un provvedimento del gip che le ha imposto l'obbligo di firma giornaliera presso una stazione dei carabinieri, comparirà domattina davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia. La ragazza è indagata dalla procura per il tentato acquisto di droga: secondo gli inquirenti nello zainetto rosa (che i due giovani di San Basilio Valerio Del Grosso e Paolo Pirino le strapparono dopo l'agguato mortale a Luca), custodiva 70mila euro destinati all'acquisto (poi saltato) di 15 chili di marijuana.

Munoz: Luca mai raccontato di liti o minacce
"Luca non mi ha mai raccontato di liti, timori o minacce ricevute da terze persone, anzi mi ha sempre detto che andava tutto bene e che l'unica cosa a cui mirava era di organizzare una gara in moto su pista". È il racconto dell'amico di Luca Sacchi, Domenico Marino Munoz, secondo quanto riporta un verbale allegato ad una informativa dei carabinieri. Munoz era presente la sera dell'omicidio del 24enne nei pressi del pub John Cabot, all'Appio Latino. "L'ultima volta che ho visto Luca è stata una settimana prima dei fatti nella palestra che frequentiamo - prosegue -. Non mi ha raccontato di alcun problema e non mi è sembrato affatto preoccupato. Non mi risulta che Luca facesse uso di sostanze stupefacenti né che frequentasse persone poco raccomandabili".

La mamma di Luca: Princi? Figli non ascoltano
"Giovanni (Princi, ndr) non mi è mai piaciuto ma quando dici una cosa ai figli non sempre ti ascoltano e ti dicono che sei troppo protettiva... Non mi è mai piaciuto. Era maleducato". Lo ha detto Tina Galati, madre di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso a Roma di fronte a un pub, a Porta a Porta in onda stasera.
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