Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Opec-chiuso-accordo-su-tagli-alla-produzione-di-petrolio-ok-dell-Iran-fa26cc94-6b2f-4938-b5c3-7459da9442fe.html | rainews/live/ | (none)
MONDO

Meeting a Vienna

Opec: chiuso l'accordo su tagli alla produzione di petrolio, ok dell'Iran

C'è il sostegno della Russia. Il prezzo del greggio accelera ancora a +5%

Condividi

E' cosa fatta l'accordo per un taglio della produzione di petrolio da parte dell'Opec, con il sostegno degli alleati non Opec, a partire dalla Russia. Secondo quanto riferito da fonti vicine al dossier alle agenzie internazionali, al meeting di Vienna ancora in corso, è stato raggiunto un accordo preliminare per tagliare la produzione dei Paesi Opec di 800.000 barili al giorno a partire dal primo gennaio 2019. La riduzione sarà rivalutata ad aprile.

L'Iran, che ha dato il proprio benestare all'accordo, non sarà coinvolto nei tagli, in quanto già penalizzato dall'imposizione di sanzioni. I produttori non appartenenti all'Organizzazione dovrebbero contribuire con tagli ulteriori per 400.000 barili al giorno.

La svolta nelle trattative sarebbe arrivata grazie al venir meno dell'opposizione dell'Iran e all'apertura della Russia, che non fa parte dell'Opec ma è il principale partner, a contribuire ai tagli, riducendo il proprio output di 200.000 barili al giorno, più dei 150.000 ipotizzati in precedenza. Le notizie stanno mettendo le ali ai prezzi del greggio: i future del Wti a febbraio salgono del 4,5% a 53,91 dollari al barile, mentre i contratti di pari scadenza del Brent aumentano del 5% a 62,83 dollari.

L'Europa corre con Opec. Milano +1,4%, brillano Eni e Saipem
Piazza Affari prosegue con un netto rialzo l'ultima seduta settimanale con il Ftse Mib che sale dell'1,35% a quota 18.894 punti al parziale delle 15.30, mentre l'All Share sale dell'1,31%. Scatta Eni (+3,40%) dopo l'accordo nel seno dell'Opec per i tagli alla produzione di petrolio che hanno fatto subito schizzare al rialzo le quotazioni di greggio. Tra gli altri energetici, in evidenza anche Saipem (+6,85%) e Tenaris con un +2,82%.

Condividi