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ITALIA

A bordo condizioni igienico sanitarie molto precarie

Open Arms, ancora stallo a Lampedusa. La Ong: "Chiediamo lo sbarco immediato"

La Ong: situazione insostenibile a bordo, intervenire subito. Sbarcati in tutto 13 migranti. Il sindaco di Lampedusa, Martello: "Ridicolo farli scendere con il contagocce". Salvini: l'emergenza medica a bordo è una balla. E il Viminale impugna la decisione del Tar. La Procura indaga per sequestro di persona

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"Da 15 giorni la nave Open Arms è in mare con 134 persone a bordo. La situazione sulla nave è drammatica: da 15 giorni donne, uomini e bambini vivono costretti in spazi ristretti nella paura e nell'incertezza di quello che succederà. Sono persone che hanno vissuto l'orrore dei campi di detenzione in Libia: torture, stupri, lavori forzati. Hanno già sopportato enormi sofferenze, non possiamo aggiungerne altre". E' la denuncia di Oscar Camps (Open Arms) e del fondatore di Emergency, Gino Strada. "Negli ultimi giorni le condizioni di salute psicofisica si sono ulteriormente aggravate con atti di autolesionismo e minacce di suicidio che rendono ingestibile la situazione e mettono in pericolo imminente di vita le persone a bordo. Bisogna agire nelle prossime ore - dicono - Chiediamo che sia immediatamente autorizzato lo sbarco a Lampedusa prima che si aggiungano altre tragedie a quelle già vissute". 

La Procura indaga per sequestro di persona 
La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d'inchiesta - a carico di ignoti - per sequestro di persona sulla vicenda della Open Arms. Si tratta di un "atto consequenziale" dopo che in Procura è arrivato l'esposto formalizzato dai legali della ong spagnola. Gli avvocati hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d'ufficio. 

Sbarcati 13 migranti
Sale a 13 il numero delle persone sbarcate dalla nave della Ong. Altre quattro persone sono state fatte sbarcare per ragioni mediche, dopo che già sei donne e tre uomini erano stati fatti scendere dalla nave in serata. Lo fa sapere con un tweet la stessa Ong, che parla di persone fatte scendere" per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate". Sulla nave restano ancora oltre cento migranti. "Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L'umanità lo impone", ribadisce la Ong in un post su Twitter. Le condizioni igienico sanitarie riscontrate dopo una ricognizione del personale militare e sanitario sarebbe risultate molto precarie. I migranti sbarcati la scorsa notte sono stati portati in ospedale. Tra di loro un migrante del Mali che era stato inizialmente ricoverato al pronto soccorso per un timpano perforato. Soltanto all'alba, l'uomo è stato dimesso, "ma necessita - secondo quanto dicono dal Poliambulatorio - di controlli più approfonditi da svolgersi in una struttura più adeguata". Sbarcato - sempre con la formula dell'evacuazione medica - anche un libico "che ha delle pregresse ferite di arma da fuoco, che hanno bisogno di cure specialistiche", e infine un migrante che ha una cisti che deve essere asportata. 

Salvini: l'emergenza medica su Open Arms è una balla
L'emergenza medica a bordo di Open Arms? "Balle". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini dopo la visita del medico di Lampedusa ai 13 migranti sbarcati, uno solo dei quali aveva un'otite. "Siamo davanti all'ennesima presa in giro della ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia - aggiunge - Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo". 

Viminale impugna la decisione del Tar 
Il Viminale ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di impugnare la decisione del Tar a proposito del divieto di ingresso in acque territoriali per la Open Arms. E' quanto si apprende da fonti del ministero dell'Interno.

"Nessun passo formale da paesi Ue 
Al momento "nessun paese europeo" ha fatto "passi formali" per accogliere i migranti a bordo della Open Arms. E' quanto sottolineano fonti del Viminale dopo che ieri il premier Conte aveva detto che 6 paesi - Francia, Germania, Romania, Portogallo, Spagna e Lussemburgo - avevano fatto sapere di essere disponibili ad accogliere le persone a bordo. L'Italia, aggiunge il Viminale "sta ancora aspettando che altri Stati mantengano la parola data e prendano in carico quanti promesso in passato".

Sindaco Lampedusa: "Ridicolo farli scendere con il contagocce"
"Ormai siamo alla farsa, al ridicolo. Se c'è un problema serio su una nave è inutile che li facciano  scendere con il contagocce". Lo ha detto il sindaco di  Lampedusa Salvatore Martello, commentando gli ultimi sviluppi sulla nave Ong spagnola. "Li facciano scendere tutti - dice -il mio discorso  è sempre lo stesso un pescatore che ha bisogno di ripararsi in qualsiasi posto del mondo chiede l'autorizzaizone e gli danno il  riparo. Non capisco per quale motivo a una imbarcazione, al di là dei migranti a bordo, che chiede di entrare in porto per ripararsi dalle cattive condizioni non venga dato un posto per ripararsi. Se è normale - aggiunge - vuol dire che non ho capito niente nella vita". E  avverte: "Se ci sono reati li possono valutare a terra".

"Torturati e violentati, psiche non può reggere a lungo"
Alessandro Di Benedetto psicologo di Emergency , a bordo del veliero Astral a supporto di Open Arms, ha ascoltato alcune delle loro terribili testimonianze e spiega al microfono dell'inviata di Rainews24 Angela Caponnetto perché per queste persone restare ancora a bordo può portare a istinti suicidi



Sassoli all'Italia: consenta lo sbarco immediato
"Oggi la mia segreteria è entrata in contatto con il Comandante della Open Arms che ci ha descritto condizioni al limite del sopportabile. La situazione è diventata drammatica": così in una nota il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli, che chiede all'Italia di consentire lo sbarco immediato dei migranti a bordo. "Le condizioni igieniche a bordo sono ormai precarie ed è necessario consentire immediatamente lo sbarco. Auspico che le autorità italiane capiscano la gravità e l'urgenza umanitaria a bordo della nave consentendo loro di entrare in porto oggi stesso", ha concluso.

L'ingresso in acque italiane
L'imbarcazione della Ong catalana si è diretta verso l'isola delle Pelagie ieri, scortata da due navi militari, dopo che il Tar del Lazio ha accolto un suo ricorso, sospendendo il divieto di ingresso nelle acque italiane disposto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha annunciato ricorso.




Direttore Open Arms: non succede niente, ma siamo al riparo




Salvini: "Difendere confini non è ossessione ma mia missione"
"Difendere i confini, la sicurezza,la dignità e l'onore del mio Paese non è una 'ossessione', è la mia missione. E in questi 14 mesi di governo credo di averlo dimostrato".Lo scrive in un tweet il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Madrid: pronti ad accogliere alcuni migranti
Il governo spagnolo è pronto ad accogliere alcuni dei migranti salvati nel Mediterraneo dalla nave della Ong spagnola Open Arms, a condizione che venga raggiunto un accordo di ridistribuzione tra diversi Paesi europei. "Il nostro Paese è disposto a partecipare a una ridistribuzione equilibrata di migranti accolti sulla nave" attualmente stazionati nelle acque territoriali italiane, ha scritto il governo in una dichiarazione. 
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