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ITALIA

​Orfane femminicidio, Catalfo: "Trovati i fondi, vicenda risolta"

Sul caso del risarcimento chiesto dall'Inps a due ragazze rimaste orfane dopo l'omicidio-suicidio compiuto dal padre è intervenuto ieri il presidente Mattarella. "Depositata norma a tutela degli orfani di femminicidio" annuncia il ministro del Lavoro e Politiche sociali Nunzia Catalfo

Marco Lojola e Cristina Biagi
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"Avevo promesso di trovare una soluzione per la vicenda che ha coinvolto le due ragazze di Massa Carrara e così è stato. Dopo una proficua collaborazione fra me, la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti e il Ministero dell'Interno rappresentato dal viceministro Vito Crimi e dal Commissario Straordinario Raffaele Cannizzaro, questo pomeriggio al Senato è stata depositata la norma che, in casi come questo e in altri analoghi, tutela da ogni forma risarcitoria diretta gli orfani di femminicidio". Lo annuncia il ministro Nunzia Catalfo.

Le spese - spiega Catalfo - "saranno coperte dal Fondo di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, intenzionali violenti e dei crimini domestici".

La vicenda
La richiesta avanzata dall'Inps ammonta a 124.000 euro ed è stata avanzata alle eredi, le due figlie oggi ancora minorenni, di Marco Lojola, 40 anni, che il 28 luglio 2013 a Marina di Massa (Massa Carrara) uccise l'ex moglie e madre delle due ragazzine, Cristina Biagi, per poi togliersi la vita. Soldi che fanno riferimento alle spese di indennità di malattia e all'assegno di invalidità erogato a un uomo oggi 54enne che il giorno della tragedia fu a sua volta ferito da Lojola, riuscendo a sopravvivere a sei colpi di pistola sparatigli dal quarantenne. A rendere nota la vicenda l'avvocato Francesca Galloni, legale di fiducia della famiglia Biagi, dalle pagine della Nazione di Massa che ha pubblicato ieri la storia.

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