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MONDO

La stretta del Cremlino

"Organizzazione indesiderabile". Le autorità russe bloccano sito OpenRussia di Mikhail Khodorkovsky

Il messaggio sul sito dice che l'ufficio del procuratore generale ha chiesto il blocco per "disordini"

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Mosca Il sito del movimento russo "Open Russia", fondato dall'ex capo della compagnia petrolifera Yukos ed ex miliardario Mikhail Khodorkovsky, è stato bloccato sul territorio della Federazione Russa in quanto viola la legge sulle organizzazioni "indesiderabili".

Il blocco di "Open Russia" è stato riportato anche nel profilo Twitter del movimento. Il messaggio sul sito dice che l'ufficio del procuratore generale ha chiesto di bloccare la risorsa per "disordini".


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Il nemico amnistiato
Khodorkovsky per tutto il primo decennio del nuovo secolo è stato considerato il nemico numero uno di Vladimir Putin, al centro di una battaglia legale su Yukos che lo ha visto trascorrere diversi anni in carcere. Fino alla amnistia, approvata il 18 dicembre 2013 dalla Duma per i reati di cui era accusato Khodorkovsky, il quale il 20 dicembre 2013, appena scarcerato, lasciò la Russia alla volta della Germania.

Una piattaforma per tutti i russi
Open Russia venne fondata dal miliardario nel 2001, quando era ancora uno degli uomini più ricchi al mondo. Nel board sedevano anche Henry Kissinger e Jacob Rothschild. Open Russia è stata rilanciata il 20 settembre 2014 come "una piattaforma per riunire tutti i russi interessati a creare una vita migliore per se stessi e i loro figli". Anche all'epoca qualche problema con la Rete venne registrato: in videoconferenza a sostegno delle marce contro le politiche di Putin, quasi tutti le sedi regionali che hanno riscontrato problemi di connessione.
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