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ITALIA

Il caso

Orso M49, ordinanza dell'Alto Adige prevede anche abbattimento. Ministro Costa: "Non ammazzatelo"

L'Ufficio caccia e pesca ha disposto l'ordinanza firmata dal governatore Arno Kompatscher che prevede in primis la cattura dell'orso e, se dovesse diventare pericoloso per l'uomo, anche l'abbattimento

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A un mese dalla sua fuga da un recinto, dopo la sua cattura, l'orso M49 è ancora "in fuga". L'orso bruno di 3 anni e mezzo dal peso di circa 140 chilogrammi che vaga tra i boschi senza radiocollare da alcuni giorni e' emigrato dal vicino Trentino in Alto Adige: sono state trovate prima le sue orme, poi ciuffi del suo pelo, quindi e' stato avvistato da un escursionista nel canyon del Bletterbach prima di 'pranzare' con un vitello ed infine far prendere uno spavento a due pastori quando, 'minaccioso' era nei pressi della loro roulotte.

Tutto e' accaduto nelle ultime 48 ore tra malga Ora, passo Lavaze' e passo Oclini localita' che si trovano a cavallo tra le due provincie autonome.

L'orso M49 ha sconfinato piu' volte nella provincia piu' a nord d'Italia ma essendo senza radiocollare nessuno riesce a monitorare i suoi viaggi che a questo punto sembrano essere abbastanza lunghi. L'apparato elettronico era stato tolto la notte del 15 luglio scorso appena fatto entrare nel recinto del centro faunistico del Casteller a Trento Sud dal quale, poche ore dopo, era fuggito rifugiandosi sulla Marzola, la montagna tra il capoluogo trentino e la Valsugana.

Ordinanza in Alto Adige: "Cattura o abbattimento"
In Alto Adige, l'Ufficio caccia e pesca ha disposto l'ordinanza che, firmata dal governatore Arno Kompatscher, si rifa' a quanto prevede il piano Pacobace e quindi in linea con i vicini 'cugini' trentini. Il documento prevede in primis la cattura dell'orso e, se dovesse diventare pericoloso per l'uomo, avvicinarsi minaccioso alle abitazioni, anche l'abbattimento. Come si e' visto quando il presidente trentino leghista Maurizio Fugatti ha disposto anche l'eventuale uccisione di M49, accese sono state le polemiche da parte di animalisti ed ambientalisti

Ministro Costa: "Non ammazzate Papillon"
"Leggo che Papillon, cioe' l'orso M49, si sarebbe definitivamente allontanato dalla provincia di Trento dove su di lui c'e' un'ordinanza di cattura e abbattimento e si starebbe dirigendo in quella di Bolzano. Questa e' una buona notizia se pero' la Provincia Autonoma di Bolzano non mettera' a rischio la sua vita. Innanzitutto poi dobbiamo avere la certezza che l'orso di cui parlano sia proprio lui. Adesso invito la provincia di Bolzano a non creare allarmismi controproducenti. Mi aspetto, in un sano rapporto cordiale e istituzionale, di ricevere presto notizie dal presidente Arno Kompatscher per attivare Ispra che e' e sara' sempre pronta ad affiancare il territorio con tutta la sua competenza e disponibilita'. Invito pertanto a non emettere ordinanze che mettano in pericolo la vita di Papillon. Lasciamo parlare i tecnici e non le suggestioni. Io rinnovo il mio appello: non ammazzatelo". Cosi' il ministro dell'Ambiente Sergio Costa.

Enpa pronta a impugnare ordinanza
"Dopo l'ordinanza di cattura annunciata dalla Provincia autonoma di Bolzano, con annesse minacce di uccisione di M49 - orso Maurizio, l'Ente nazionale protezione animali ha attivato il proprio ufficio legale affinché assuma ogni opportuna iniziativa. Come già accaduto per Trento - riporta una nota - l'associazione è pronta a diffidare formalmente le istituzioni provinciali. Istituzioni che, secondo la Protezione animali, non stanno rispettando né le normative italiane né le norme europee, male interpretando la recente sentenza della Corte Costituzionale". "Tale pronunciamento - ricorda l'Enpa - ribadisce infatti che la gestione dei grandi carnivori è soggetta a leggi e procedure che, a partire dal coinvolgimento dell'Ispra e dall'adozione dei metodi ecologici di prevenzione, devono essere rispettate. Anche dalle Provincia Autonome di Trento e Bolzano. Nessuno pensi di sfruttate il periodo estivo per autorizzare catture pretestuose sotto ogni punto di vista o, peggio, per armare i fucili".
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