ECONOMIA

P.A.: via libera del Cdm ai decreti bis su partecipate e furbetti

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Semaforo verde al consiglio dei Ministri a due dei tre decreti correttivi della riforma Madia della Pubblica Amministrazione (quelli bocciati a novembre dalla Corte Costituzionale). Si tratta dei decreti sulla stretta sulle partecipate pubbliche e sui licenziamenti lampo per i 'furbetti del cartellino'. Il terzo decreto, che riguardava il riordino dei dirigenti delle Asl, è stato rimandato alla prossima riunione. Vista infatti l'assenza oggi del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, la ministra Marianna Madia ha ritenuto opportuno sfilarlo dall'ordine del giorno.

Le modifiche sul decreto partecipate riguardano la proroga dei termini per la presentazione dei piani di razionalizzazione (dal 23 marzo al 30 giugno) e dei conseguenti elenchi degli esuberi. Spostata in avanti anche la scadenza per l'adeguamento degli statuti alle novità (fine luglio). C'è poi un maggior coinvolgimento delle Regioni nelle decisioni. Inoltre la regola dell'amministratore unico risulta un po' ammorbidita, visto che non sarà più un decreto ad hoc a stabilire i criteri per la deroga ma basterà la delibera, seppure motivata, dell'assemblea.

Sui furbetti del cartellino non cambia invece nulla (solo l'ampliamento dei termini per l'azione contro il danno d'immagine). Resta quindi confermato tutto l'impianto: sospensione in 48 ore e licenziamento entro un mese per chi viene colto a strisciare il badge e andare poi a casa. Viene anche responsabilizzata la figura del dirigente: chi si gira dall'altra parte rischia a sua volta il licenziamento.

I decreti correttivi passati oggi in Cdm dovranno ora acquisire l'intesa in Conferenza unificata e Stato-Regioni, e i diversi pareri previsti dalla legge, inclusi, ovviamente, quelli delle commissioni parlamentari competenti. Nel frattempo sono fatti salvi tutti gli effetti, come precisato dal Consiglio di stato e dagli stessi correttivi.

Quanto alla riforma degli statali, con novità dalla valutazione alle assunzioni, i testi sono attesi, sempre per il via libera preliminare, nel Cdm della prossima settimana, probabilmente giovedì 23 febbraio.
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