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ITALIA

Un’organizzazione criminale che reclutava persone in difficoltà

Palermo, simulavano incidenti stradali: 16 gli arresti, 41 le misure cautelari

I falsi incidenti negli ultimi 2 anni avevano fruttato all'organizzazione 2 milioni di euro

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Una banda specializzata in truffe alle assicurazioni è stata scoperta a Palermo dai Carabinieri che hanno eseguito un'ordinanza nei confronti di 41 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alle frodi assicurative, lesioni gravissime, falso, calunnia, autocalunnia, rapina e intercettazione abusiva. Gli arrestati sono 16, di cui 9 ai domiciliari. Altre 25 sono indagate.
 
Le indagini
Le indagini, condotte dal nucleo investigativo del gruppo di Monreale, hanno scoperto  l'esistenza di un'associazione per delinquere specializzata nelle truffe ai danni delle assicurazioni attraverso la simulazione di incidenti stradali con lesioni personali, nonché di altri delitti contro la persona, il patrimonio, la fede pubblica e l'amministrazione della giustizia. Per la prima volta in casi simili, il provvedimento cautelare ha colpito anche le vittime compiacenti, i falsi conducenti dei veicoli investitori, i falsi testimoni e i fornitori dei mezzi utilizzati.
 
La struttura dell'organizzazione
Un’organizzazione criminale che a Parlemo e nell’ hinterland gestiva una serie di falsi incidenti stradali per frodare quotidianamente le assicurazioni. Un’organizzazione ben strutturata che aveva il controllo su tutto e dove nulla veniva lasciato al caso: si andava dalla  creazione di documenti falsi, al trovare il candidato cui cagionare le lesioni; dai  mezzi assicurati da fare risultare coinvolti nell’incidente  sinistro, al luogo, fino ovviamante alle persone da impiegare per causare le lesioni e nella simulazione dei sinistri, fino alla gestione delle pratiche di risarcimento con le compagnie Assicurative.
 
I vertici
Due le persone di punta dell’organizzazione: titolare di una agenzia di pratiche assicurative e Salvatore Andrea Cintura, componente della nota omonima famiglia di pregiudicati gravitante nel quartiere cittadino del Cep. Intorno a loro un ristretto numero di collaboratori tra cui  procacciatori di vittime, testimoni e autisti di mezzi da utilizzare
per i sinistri, nonché di numerose vittime consenzienti, falsi testimoni ed autisti dei veicoli coinvolti nei falsi sinistri.
 
 Le vittime
Gli “specializzati'' nella ricerca delle potenziali vittime dei falsi sinistri, reclutano persone che vivevano in stato di degrado e povertà.
Negli atti si legge che colpiva l'estremo cinismo nel privilegiare l'avvicinamento di persone fragili psicologicamente,disabili  o tossicodipendenti. Vittime prescelte e pronte anche a subire lesioni gravi in cambio dei lauti compensi assicurativi. Soldi che in realtà non vedevano.
 
Incassi milionari
Una struttura criminale, che nell'ultimo biennio ha incassato circa due milioni di euro come risarcimento danni per sinistri inesistenti.
 
 Altra banda di spacca ossa
l 15 aprile scorso un'altra operazione, condotta dalla Polizia e dalla Guardia di Finanza, aveva portato all'arresto di 42 persone che avrebbero fatto parte della cosiddetta banda degli "spaccaossa", un'organizzazione che procurava gravi lesioni agli arti a persone indigenti inscenando falsi incidenti stradali per intascare cospicui risarcimenti. In quell'inchiesta sono indagate complessivamente 250 persone.
 
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