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ITALIA

L'insegnante chiede una riabilitazione

Palermo, rientra in classe la prof sospesa per mancata vigilanza

I suoi allievi la accolgono con 15 rose rosse  

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"Oggi è una bellissima giornata, sono felicissima di rientrare a scuola con i miei alunni". Lo ha detto Rosa Maria Dell'Aria, la docente dell'istituto Vittorio Emanuele III di Palermo sospesa per due settimane dall'ufficio scolastico provinciale per non aver vigilato su una ricerca dei propri studenti che avevano accostato le leggi razziali del '38 al decreto sicurezza del ministro Salvini. I ragazzi della I e II E e della II B informatica le hanno donato 15 rose rosse, una per ogni giorno di sospensione, mentre i colleghi le hanno regalato una pianta di orchidee bianche. "Continuerò a insegnare ai miei ragazzi a crescere, a riflettere, a non essere indifferenti - ha detto l'insegnante - e a prendersi cura dell'altro, a essere consapevoli". La prof ai cronisti ha detto che insegnerà Storia e a chi le ha chiesto se in classe si parlerà di Europa ha risposto: "Sì, per me è un valore".
 
Il vicepreside: "Se non sarà annullato il provvedimento gli avvocati faranno ricorso"  
"Non credo che la professoressa intenda tenersi questa, chiamiamola così, 'macchia' al termine di una carriera da insegnante modello. Sono certo che i suoi legali faranno ricorso se non ci sarà un altro provvedimento che annulli la sospensione". L’ha detto il vice preside dell'Istituto Tecnico Vittorio Emanuele III di Palermo, Giuseppe Castrogiovanni, commentando la sospensione di 15 giorni della professoressa Rosa Maria Dell'Aria, rientrata oggi a scuola. "Credo - ha aggiunto Castrogiovanni - che il preside abbia avviato contatti col ministero e l'ufficio scolastico per trovare una soluzione e annullare gli effetti di un provvedimento apparso ingiusto e sproporzionato a tutt'Italia".
 
La battaglia continua: non clemenza, ma riabilitazione
I ministri Matteo Salvini e Marco Bussetti avevano annunciato una soluzione il 23 maggio scorso, nel corso di un incontro in prefettura, ma la prof durante il periodo di sospensione dal lavoro ha chiesto "non clemenza", ma "una dichiarazione ufficiale nella quale si dica che non ha alcuna colpa", una riabilitazione pubblica che sottolinei che è stata punita ingiustamente. Il figlio, l'avvocato Alessandro Luna, ha già annunciato ricorso al Tribunale del lavoro, perché la battaglia continua proprio in virtù del fatto che la docente ha ripreso il suo posto dopo avere 'scontato' per intero il provvedimento.
 
L’applauso per il rientro in classe
Dopo due settimane di lontananza forzata, oggi la professoressa Rosa Maria Dell’Aria si gode la festa. Un lungo applauso l’ha accolta al suo rientro a scuola e all’ingresso nell’aula magna “Li Muli” dell’Istituto Tecnico in cui torna a insegnare, dove le sono stati consegnati fiori dai colleghi e dagli alunni che le hanno donato anche una pergamena.
 
Con il figlio avvocato
Giunta all'istituto poco prima delle 8, accompagnata dal figlio avvocato, la prof Dell'Aria ha risposto alle domande dei giornalisti, ma senza tornare sulla vicenda che, comunque, avrà degli strascichi. "Ritorno perché oggi è finita la sospensione e lo faccio con gioia", ha ribadito. A chi le chiedeva un commento sul provvedimento di sospensione adottato dal provveditore ha detto: "Non ho altre dichiarazioni se non quelle fatte nei giorni scorsi. Dico soltanto che ritorno per insegnare ai ragazzi a pensare, ad essere onesti, rispettosi delle istituzioni delle leggi, ma anche a non essere indifferenti e a prendersi cura dell'altro. Dirò loro di continuare il nostro lavoro e di riflettere ed essere consapevoli di ciò che accade attorno a noi". E a chi le chiedeva se avrebbe parlato con i suoi studenti dell’accaduto, ha dichiarato "Certo vorranno sapere anche se oggi, in realtà, era prevista una lezione di storia". 
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