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ITALIA

L'inchiesta

Pamela, la procura di Macerata precisa: risultati indagini ancora provvisori

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L'attività investigativa sinora svolta sul caso della morte di Pamela Mastropietro ha raggiunto "risultati da ritenersi ancora provvisori", dato che "gli accertamenti di natura scientifica hanno tempi fisiologicamente non brevissimi". Così in una nota il procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio, il quale precisa che le indagini "non possono ritenersi affatto concluse". 

Nella nota si precisa che la Procura di Macerata non intende "seguire o acconsentire di fatto a procedure di  giustizia sommaria più che mai in una vicenda così delicata". 

Morte Pamela, tre i nigeriani fermati 
Sono  tre i nigeriani fermati per la morte della giovane Pamela. Oltre a Innocent Oseghale, già arrestato, sono stati fermati il 29enne nigeriano bloccato alla stazione di Milano e Desmond Lucky, già indagato insieme ad Oseghale.

In particolare, i reati ipotizzati dalla procura di Macerata sono quelli di omicidio, vilipendio, occultamento di cadavere e concorso in spaccio di stupefacenti.

L'autopsia sul corpo di Pamela
L'autopsia bis, eseguita da un pool di medici legali dell'Università di Macerata, non ha chiarito le cause del decesso ma ha riscontrato varie lesioni sul corpo (alla testa e all'altezza del fegato): sono state inferte prima o dopo la morte?

Saranno decisivi altri esami di laboratorio oltre a quelli tossicologici. L'accertamento ha però evidenziato un sezionamento quasi "scientifico" del cadavere: sarebbero servite molte ore per farlo, oltre alla mano di persone esperte. 
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