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ITALIA

Corinaldo (Ancona)

Panico nella discoteca Lanterna azzurra durante il concerto di Sfera Ebbasta: sei morti nella calca

Dai primi accertamenti sarebbero stati venduti più biglietti dei posti consentiti. Le vittime sono cinque minorenni (due ragazzi e tre ragazze) e la madre di una ragazzina che era lì per accompagnare la figlia. A scatenare il panico sarebbe stato dello spray urticante. E nella discoteca è stata trovata una bomboletta di gas urticante, ma non è chiaro se si tratti di quella utilizzata quando si è scatenato il fuggi fuggi

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Sei persone sono morte travolte dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca 'Lanterna azzurra' a Madonna del Piano di Corinaldo (Ancona), provocato, secondo alcune testimonianze, dall'uso di uno spray urticante. Le vittime sono cinque minorenni: due ragazze del 2004 di Senigallia, un ragazzo del 2002 di Ancona, un ragazzo e una ragazza del 2003 di Fano, e la madre (del 1979) di una ragazzina che era lì insieme al marito per accompagnare la figlia (anche loro di Senigallia). 

Eleonora lascia 4 figli
Lascia 4 figli, tra cui la ragazza undicenne che aveva accompagnato alla Lanterna di Corinaldo, e che si è salvata Eleonora Girolimini, una delle vittime della tragedia. Figlia di un noto ristoratore della città e piuttosto conosciuta a Senigallia dove vive la famiglia. Il padre gestisce infatti un locale, noto soprattutto negli anni '80 sul lungomare. 

La visita del premier Conte
"La magistratura compierà accertamenti, ma al Governo spetta il compito di capire e subito le prime ragioni, a caldo, per prevenire e fare in modo che non accada più". Così il premier Giuseppe Conte in prefettura ad Ancona. "Non voglio sostituirmi alla magistratura, ma rivolgere un accurato appello a tutti coloro che gestiscono locali pubblici: devono assolutamente adottare tutte le cautele con grande senso di reposponsabilità per prevenire tragedie del genere", ha detto Conte, "da questo pomeriggio episodi del genere non devono più avvenire".

"Da un primo accertamento a caldo, nel vertice" in prefettura "è emerso che erano stati venduti 1400 biglietti circa. Pare che sia stata utilizzata solo una sala su tre. Una sala destinata ad accogliere 469 persone. Evidentemente con i numeri non ci siamo" ha detto il presidente del Consiglio al termine del vertice in prefettura ad Ancona. Ma queste "sono verifiche che spettano alla magistratura" ha sottolineato il premier. 

"Io sono qui a raccogliere elementi di conoscenza, come è nella mia responsabilità. Non è mia abitudine adottare a caldo dei provvedimenti, li valuteremo in seno al governo. Pare sia accertato l'utilizzo di uno spray urticante. Dobbiamo anche capire se di questi strumenti possa esserne fatto un uso improprio. Ci sono tanti elementi da valutare e vi assicuro che faremo tutte le valutazioni responsabili e complessive per garantire la sicurezza, l'incolumità e l'integrità della vita dei nostri piccoli e di tutti i cittadini" ha detto Conte al termine del vertice in prefettura ad Ancona. 

"Le norme di sicurezza ci sono e vanno rispettate. Se ci sono margini per migliorarle il Governo non si sottrarrà" ha detto il premier ad Ancona. "Il Governo interviene in questo momento - ha proseguito Conte - per dimostrare vicinanza commossa e partecipazione al dolore dei familiari delle vittimee dei feriti. Il governo deve sempre vigilare perché tragedie del genere non abbiano a ripetersi". Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito l'"appello ai gestori dei locali pubblici perchè gestiscano nel modo più responsabile queste loro attività. Un appello perché siano sempre molto cauti nel rispetto delle norme di sicurezza, del numero massimo dei posti. Le norme ci sono e vanno fatte rispettare: dal Governo - ha concluso - ci sarà la massima e vigilante attenzione e se ci fosse occasione per un'ulteriore riflessione (sulle norme ndr) il Governo non si sottrarrà".

"I ragazzi in situazioni critiche sono in terapia intensiva e non vigile, non sarebbe un fatto opportuno incontrarli, sarebbe d'intralcio, tornerò a trovarli. I familiari delle vittime non li ho incontrati, non ci sono in questo momento". Così il premier Giuseppe Conte uscendo dall'ospedale Torrette di Ancona dove era andato per avere notizie dei feriti nella tragedia della discoteca di Corinaldo.

Salvini: non servono nuove leggi, serve rispettarle
"Tutte le Istituzioni stanno lavorando per darci delle risposte il prima possibile. Nel frattempo, una preghiera per chi ha perso la vita e chi sta ancora lottando". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ad Ancona. 

"È incredibile nel 2018 morire per un mix di incoscienza, di stupidità e avidità". Così Salvini. "Mio appello è che ognuno rispetti le regole. Per quanto riguarda i ragazzi: portiamo regole, rispetto ed educazione civica".  "Qui evidentemente qualcuno ha sbagliato", ha concluso Salvini. 

"Non servono nuove leggi, serve rispettarle fino in fondo, perché siamo un grande Paese che non si può permettere queste tragedie". Così il vicepremier in merito alla strage. "Se ognuno rispettasse il prossimo non accadrebbero queste vicende", ha aggiunto.

"Quel che è accaduto ieri servirà per aver più regole e controlli poi ognuno ha una coscienza, io nelle coscienze non entro. Mi affido al buon senso degli italiani, ma non posso mettere un poliziotto in ogni scuola e in ogni giardino, qualcuno ha sbagliato. Non occorre un luminare per capire che probabilmente con una capienza inferiore il danno sarebbe stato più limitato". 

Salvini ha poi voluto sottolineare che: "Non è stata una fatalità, questo lo possiamo dire con certezza. Pare che sia accertato che all’interno della struttura ci fosse più gente del consentito (la capienza era di 900 persone). Se fosse così sarebbe un disastro. Certo pare chiaro che fossero più del dovuto".

E assicura: "Chiederemo conto a tutti".

Bollettino medico: 7 in codice rosso in pericolo di vita
"Abbiamo attivato subito il Piano di emergenza e l'Unità di crisi. Alle ore 7 erano pervenuti 7 codici rossi, due ragazze e 5 ragazzi tra i 14 e i 20 anni per trauma cranico o toracico tutti ricoverati in rianimazione. Una ragazza in codice giallo ancora in valutazione clinica. Tre ragazze e un ragazzo tra i 14 e 23 anni sono in codice verde con traumi degli arti di cui uno poco dopo dimesso. I 7 in codice rosso sono da considerarsi in pericolo di vita ma in condizioni stabili".

Tanti giovanissimi al concerto di Sfera Ebbasta
Nel locale, molto grande, c'era almeno un migliaio di persone, arrivate per ascoltare un concerto di Sfera Ebbasta, trapper popolare tra i giovanissimi, che dopo la tragedia ha espresso su Instagram il suo cordoglio: "Sono addolorato" ha scritto, defindendo "pericoloso e stupido usare lo spray" . Secondo i primi accertamenti intanto pare siano stati "venduti dalla discoteca più biglietti di quanti il locale potesse contenere", ha detto il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza parlando della tragedia.

Era la festa degli istituti superiori di Senigallia
Si è verificata durante la festa che ha coinvolto i 5 istituti superiori di Senigallia. Lo si è appreso nella città della riviera marchigiana. Tra i giovani e i ragazzi della zona nei giorni scorsi c'erastato una sorta di tam tam. Sui social e attraverso il passaparola. Anche per questo in tanti si erano recati al concerto di Sfera Ebbasta. 

Il panico e il fuggi-fuggi
Il panico si è diffuso tra mezzanotte e l'una, prima dell'inizio del concerto. Alcuni dei feriti ricoverati all'ospedale di Torrette hanno raccontato di avere sentito un odore acre e di essersi precipitati verso una delle porte di emergenza. Il locale, secondo una prima ricostruzione, ha 3 uscite di sicurezza: una di queste dà su un ponticello che attraversa un piccolo fossato e collega la discoteca al piazzale del parcheggio. La tragedia è avvenuta in quel punto: quando i ragazzi sono usciti di corsa dal locale, decine di loro si sono accalcati per passare sul ponticello fino a quando una balaustra ha ceduto. I primi ragazzi sono così finiti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati da tutti gli altri.

"Mancavano parapetti, caduti nel vuoto"
"All'uscita mancavano parapetti, sono caduti uno sull'altro" Il racconto di un ragazzo che ha assistito alla tragedia della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo: "L'uscita di emergenza dava sul vuoto, mancavano i parapetti e spingendosi per il panico le persone sono cadute nel vuoto"

Incastrate sotto le persone con la paura di soffocare
"Io e la mia amica siamo rimaste incastrate sotto alle persone quando la barriera è caduta. Mi ha preso la paura, ci sono venuti sopra e stavamo soffocando" racconta una testimone. "Volevamo uscire, ma il buttafuori ci ha detto che dovevamo tornare indietro. Ma tutti spingevano e io sono rimasta schiacciata" racconta un'altra ragazza.

Il crollo della balaustra



"C'era un'uscita di sicurezza con scale che hanno ai lati delle ringhiere e delle siepi: stiamo verificando perché hanno ceduto alla pressione dei ragazzi, che sono caduti per circa 1 metro e mezzo", ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, Cristian Carrozza, che con gli specialisti del Ros sta operando dentro e fuori dal locale alla ricerca di elementi utili a ricostruire quanto è accaduto.

Lo spray urticante
Si sta cercando di ricostruire la dinamica dell'evento e di scoprire chi potrebbe avere usato lo spray urticante, probabilmente senza considerare le possibili tragiche conseguenze del suo gesto.  Una bomboletta contenente gas urticante è stata intanto sequestrata nella discoteca. Non è ancora chiaro se si tratti di quella utilizzata quando si è creato il panico ed è ora all'esame degli investigatori. Il locale non è tra l'altro dotato di telecamere di sorveglianza, né all'interno né all'esterno.

Una soccorritrice: "Una persona incappucciata aveva con sé dello spray"
E' il racconto fatto da alcuni ragazzi. "Le persone non riuscivano a respirare- riferisce Cristina Alessandrelli- e sono scappate cercando di uscire in particolare da una porta di sicurezza, ma sono cascate tutte"

Il Questore di Ancona a Rainews24: hanno ceduto i parapetti all'uscita
Ai microfoni di Rainews24 il Questore di Ancona Oreste Capocasa smentisce che la porta fosse sbarrata. "Hanno ceduto i parapetti che si trovavano all'uscita. Le persone sono cadute e sono state schiacciate dalla folla".

Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e ambulanze del 118, i carabinieri che conducono le indagini, il questore di Ancona Oreste Capocasa, il comandante dei Vigili del fuoco Dino Poggiali e il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza.

Investigatori: numero dei presenti superiore a quello consentito
Gli investigatori stanno lavorando per accertare quanto persone erano nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo durante il concerto: “Venduti 1400 biglietti a fronte di una capienza di 870 persone” ha detto il pm capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli che ha effettuato un sopralluogo. I titolari della discoteca sono stati già sentiti.

L'inchiesta si sta muovendo due due fronti, con diverse ipotesi di reato. Da un lato, si indaga su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino; dall'altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza della discoteca. Secondo i primi accertamenti pare fossero stati venduti ben più di mille biglietti, a fronte di una capienza della discoteca di circa 800 posti.

"Sono in corso audizioni e il locale è stato sequestrato. Tutte le attività tecniche sono in corso. Stiamo verificando le ipotesi di reato in questa fase preliminare" ha detto Monica Garulli. C'è un fascicolo a carico di ignoti. "L'ipotesi di reato è omicidio colposo plurimo, poi verificheremo meglio nel prosieguo", ha detto alla stampa il pm.

Il cordoglio del Quirinale


Di Maio: faremo chiarezza
"E' assurdo morire cosi'.Come governo faremo massima chiarezza sulla vicenda e individueremo i responsabili.  Un abbraccio e un pensiero alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti. #Ancona".

Camera dei Deputati: osservato un minuto di silenzio
Un minuto di silenzio nell'Aula della Camera alla ripresa dei lavori questa mattina per le vittime della tragedia. Tutti i gruppi erano intervenuti prima esprimendo cordoglio e definendo inaccettabile quanto accaduto.

Lutto cittadino e in tutta la Regione
A Corinaldo, la cittadina marchigiana in provincia di Ancona dove è avvenuta la tragedia nella discoteca 'Lanterna azzurra', il sindaco Matteo Principi, ha proclamato il lutto cittadino. La Regione ha deciso di annullare la manifestazione della Giornata delle Marche, un momento di festa che si sarebbe dovuta tenere domani. Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e il presidente dell'assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, hanno fatto sapere che domani sara' una giornata di lutto per tutta la Regione. Proclamato il lutto cittadino a Senigallia dove vivevano 4 delle vittime.

Il precedente di Piazza San Carlo, a Torino
L'episodio di stanotte rievoca la tragica calca durante la finale di Champions League nel giugno del 2017 a Torino. Anche in quella occasione fu uno spray al peperoncino a scatenare il panico, con tragiche conseguenze

Moige, a Governo chiederemo norme più stringenti
"Quanto avvenuto nella discoteca di Corinaldo, che avrebbe dovuto ospitare un concerto del rapper Sfera Ebbasta, portando morte e feriti tra i nostri giovani è gravissimo, inaccettabile e raccapricciante. Ci uniamo al cordoglio verso i genitori che hanno perso il loro figlio e tutta la comunità colpita da questo lutto". È quanto afferma Antonio Affinita, direttore generale del Moige - Movimento Italiano Genitori, a proposito della strage di Corinaldo. "La presenza di centinaia di persone in più rispetto a quelle legalmente consentite dalla capienza del locale ha, sicuramente, contribuito a causare questo bollettino di guerra con morti e feriti. Per questa ragione - prosegue Affinita - chiediamo ai Comuni di attuare, da subito, severi controlli su locali e discoteche. Al Governo chiederemo norme più stringenti, tra cui l'obbligo di telecamere a circuito chiuso, autorizzazioni più restrittive per eventi speciali, divieto di ingresso ai minorenni, chiusura immediata per chi supera il numero degli ingressi legalmente consentiti". Per Affinita "la priorità assoluta è di garantire un sano divertimento a tutti, garantendo con ogni mezzo possibile il rigoroso controllo di tutti i sistemi di sicurezza per il fine della tutela dei nostri giovani". 

Codacons, noi parte civile; norme piu' efficaci
Il Codacons (Associazione a favore dei consumatori e degli utenti, intende costituirsi parte civile nel procedimento penale che scaturira' dagli eventi di Corinaldo, e sta gia' depositando la propria nomina di persona offesa presso la Procura della Repubblica. L'associazione dichiara inoltre di rendersi disponibile ad assistere le famiglie delle vittime nonche' i feriti per agevolarne l'azione di recupero del dovuto risarcimento danni nei confronti non solo dei titolari del locale e dei gestori,  ma di tutte le Autorita' Pubbliche che dovesse dimostrarsi che sono venute meno ai loro compiti di controllo con i propri legali dell'Ufficio Legale Nazionale nonche' e con i propri legali di appoggio nella provincia di Ancona. L'associazione ritiene inoltre  necessario "che il Governo decreti con urgenza norme piu' stringenti che prevedano sanzioni molto pesanti, e non mere sanzioni amministrative,  ai gestori dei locali che permettono un afflusso nei locali che eccede il numero massimo previsto dalle autorizzazioni rilasciate dalle competenti autorita', nonche' l'obbligo di bloccare in almeno due momenti le serate danzanti per dare ai presenti le informazioni basilari su cosa fare in caso di emergenze come avviene sui voli". 

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