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MONDO

Prima volta per un laico

Paolo Ruffini nuovo prefetto della comunicazione del Vaticano

Il giornalista prende il posto di monsignor Dario Viganò

Paolo Ruffini nel 2004 (Ansa/Virginia Farneti)
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Paolo Ruffini è il nuovo prefetto del dicastero della Comunicazione del Vaticano. Lo ha nominato papa Francesco. Ruffini finora è stato direttore della tv dei Vescovi, Tv2000. Classe 1956, prende il posto che fu di mons. Dario Viganò, che lo scorso 21 marzo si è dimesso in seguito al pasticcio sulla pubblicazione della lettera "personale e riservata" che Benedetto XVI gli aveva inviato e che era stata letta solo parzialmente.

Ruffini, laurea in Giurisprudenza presso la Università di Roma La Sapienza, è sposato e ha alle spalle una lunga carriera giornalistica: ha lavorato al Mattino di Napoli (1979-1986); al Messaggero (1986-1996); esperienza anche nel settore radiofonico: Giornale Radio Rai (1996-2002); Canale Gr Parlamento (1998-2002); Radio 1 (1999-2002); Inblu Radio (2014-2018); e nella televisione: Rai3 (2002-2011); La 7 (2011-2014); Tv2000 (2014-2018). Ruffini, ricorda ancora il Vaticano, ha ricevuto diversi premi di giornalismo e ha preso parte a numerosi convegni di studio sul ruolo dei cristiani nell'informazione, l'etica della comunicazione e i nuovi media.

"Metto a disposizione di disegno più grande tutto il mio impegno"
"Gli anni a Tv2000 sono stati per me un cammino bellissimo, entusiasmante, fatto con persone straordinarie. Per questo ringrazio i vertici della Chiesa italiana che mi hanno chiamato, dato fiducia e sostenuto. E ringrazio tutti i colleghi (a cominciare da Lucio Brunelli, il direttore delle news) che lo hanno reso possibile, e reale, ogni giorno. Sono stati giorni e anni che non dimenticherò mai". Lo ha detto il prefetto del Dicastero per la Comunicazione e già direttore di Tv2000, Paolo Ruffini, in una dichiarazione rilanciata dal Sir. "Con l'aiuto ed il sostegno della Cei e della Chiesa tutta - ha aggiunto Ruffini - abbiamo fatto crescere una bella Tv, una bella radio, un bell'universo web e social, una bella alternativa (sempre più condivisa) ad una comunicazione troppo spesso fondata su ciò che bello non è. Sono certo che questo cammino continuerà in futuro con ancora più forza".

"Quanto a me, mi è capitato molte volte, nella vita - ha proseguito Ruffini - di dover cambiare ruolo. Di dover ricominciare. Sempre in maniera non prevista. Ma questa è la più imprevista di tutte. Quella di Papa Francesco è stata una chiamata che mi ha sorpreso, che non mi aspettavo, per un compito così grande da essere anche misura e ammonimento costante della mia personale piccolezza. Di fronte a questa chiamata potrò sempre e solo esprimere la mia gratitudine. E mettere a disposizione di un disegno più grande tutto il mio impegno, tutto quel che so e tutto quel che sono".
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