MONDO

Quarta giornata di viaggio

Papa: liturgia alla portata di tutti, arriva 'Motu proprio'. Continua il viaggio in Colombia

L'annuncio di Bergoglio durante il viaggio in Colombia. La Chiesa  ' lasci comodità, non abbia paura di rinnovarsi ' ha detto chiedendo alla Chiesa di rinunciare a certe pratiche che avvicinano più al fariseismo che all'insegnamento di Gesù 

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di Tiziana Di Giovannandrea Nella quarta giornata del suo viaggio in Colombia, Papa Francesco è arrivato a Medellín da Bogotà dove ha celebrato la tanto attesa Messa  presso l'Aeroporto Enrique Olaya Herrera. Lo stesso luogo dove celebrò la Messa Papa Wojtyla nel luglio del 1986. 

Accolto da monsignor Ricardo Tobón Restrepo, dal Governatore e dal Sindaco della città, Bergoglio ha subito compiuto un giro in papamobile tra i fedeli per poi iniziare, con oltre mezz'ora di ritardo sull'orario previsto, la Celebrazione Eucaristica nella memoria liturgica di San Pietro Claver, sacerdote gesuita, apostolo fra gli schiavi neri deportati. Nei pressi dell'altare è stato esposto il quadro della "Virgen de la Candelaria", Patrona di Medellín.

Il 'significativo ritardo' sulla tabella di marcia, di cui Papa Francesco ha chiesto scusa ai fedeli che lo attendevano sotto la pioggia, è da attribuisce alla rinuncia all'uso dell'elicottero a favore dell'automobile per spostarsi dall'aeroporto da cui era arrivato da Bogotà (il Catam di Rionegro), all'aeroporto in cui c'è stata la Celebrazione Eucaristica a causa della scarsa visibilità dovuta alle avverse condizioni metereologiche.

Durante l'omelia della Messa a Medellín Papa Francesco ha sottolineato che ci sono tante situazioni che chiedono ai discepoli lo stile di vita di Gesù,  in particolare " l’amore tradotto in atti di nonviolenza, di riconciliazione e di pace".
Tre sono gli atteggiamenti, secondo Il Papa, da portare avanti nella vita di discepoli missionari: andare all’essenziale, rinnovarsi e coinvolgersi.

Del rinnovamento al Chiesa non deve aver paura in quanto:  "Come Gesù scuoteva i dottori della legge perché uscissero dalla loro rigidità, ora anche la Chiesa è “scossa” dallo Spirito perché lasci le sue comodità e i suoi attaccamenti. Il rinnovamento non deve farci paura. La Chiesa è sempre in rinnovamento – Ecclesia semper reformanda –. Non si rinnova a suo capriccio, ma lo fa fondata e ferma nella fede, irremovibile nella speranza del Vangelo che ha ascoltato".

Il monito è che la Chiesa lasci comodità ed attaccamenti. Papa Francesco ha poi ricordato che a tutti ci è richiesto per essere discepoli missionari "un coraggio evangelico che scaturisce dal sapere che sono molti quelli che hanno fame, fame di Dio, fame di dignità, perché sono stati spogliati". E, come cristiani" è nostro dovere "aiutarli a saziarsi di Dio; non ostacolare o proibire loro questo incontro".

Liturgia alla portata di tutti, arriva nuovo 'Motu proprio' 
La preghiera liturgica va "adattata alla comprensione del popolo" per essere pienamente vissuta con uno stile espressivo fedele ai testi originali ma capace di comunicare l'annuncio di salvezza in ogni contesto linguistico e culturale.
Queste sono le indicazioni del Motu Proprio Magnum Principium, pubblicato da Papa Francesco, con l'obiettivo di favorire la partecipazione di tutti alla liturgia "in modo consapevole, attivo e fruttuoso", come raccomandavano i padri del Vaticano II nella costituzione Sacrosanctum Concilium del 1963.
Sono queste le intenzioni che hanno spinto Papa Francesco, sulla base del lavoro di una commissione di vescovi ed esperti da lui istituita, a modificare il canone 838 del Codex Iuris Canonici riguardante la pubblicazione dei libri liturgici e delle loro versioni nelle diverse lingue. L'annuncio c'è stato da parte di Bergoglio durante il viaggio in Colombia e da parte dell'Osservatore Romano. 
 
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