Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Papa-Francesco-Viviamo-genocidio-causato-da-indifferenza-collettiva-f80401ae-c69d-4797-a8aa-e41688875f59.html | rainews/live/ | true
MONDO

"Questo è un tempo di guerra, una terza guerra mondiale a pezzi"

Papa Francesco: "Massacro armeni primo genocidio XX secolo". La Turchia richiama l'ambasciatore

Crisi diplomatica tra Turchia e Santa Sede. Dopo aver convocato il nunzio apostolico, la Turchia ha oggi richiamato il suo ambasciatore per protestare, dopo le parole del Papa sul genocidio degli armeni

Papa Francesco
Condividi
Città del Vaticano "Anche oggi stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall'indifferenza generale e collettiva, dal silenzio complice di Caino che esclama: 'A me che importa?'; 'Sono forse io il custode di mio fratello?'". Lo ha detto il Papa all'inizio della messa per gli armeni, parlando delle violenze contro i cristiani. Il Papa poco prima aveva fatto riferimento al genocidio degli armeni definendolo primo genocidio del XX secolo.

La Turchia convoca il nunzio apostolico e richiama l'ambasciatore
Parole, quelle del Papa, che hanno suscitato la reazione della Turchia.  Il governo turco ha fatto sapere al nunzio apostolico che Ankara è "profondamente dispiaciuta e delusa" per le dichiarazioni di Papa Francesco. La Turchia ha poi deciso di richiamare il proprio ambasciatore presso la Santa Sede.

Le parole del Papa
"La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come il primo genocidio (Giovanni Paolo II e Karekin II, Dichiarazione Comune, Etchmiadzin, 27 settembre 2001); essa ha colpito il vostro popolo armeno - prima nazione cristiana". Queste le parole di Papa Francesco nel saluto rivolto ai fedeli nella basilica di San Pietro all'inizio della messa per il centenario del "martirio"  armeno. Durante la messa Bergoglio ha proclamato "Dottore della Chiesa" San Gregorio di Narek.

Una messa concelebrata da Nerses Bedros XIX Tarmouni, patriarca di Cilicia degli Armeni Cattolici, alla presenza di Karekin II, Supremo Patriarca e Catholicos di Tutti gli Armeni, e di Aram I, Catholicos della Grande Casa di Cilicia. E' presente alla messa il presidente della Repubblica di Armenia, Serzj Sargsyan.

"In diverse occasioni - ha aggiunto il pontefice - ho definito questo tempo un tempo di guerra, una terza guerra mondiale 'a pezzi', in cui assistiamo quotidianamente a crimini efferati, a massacri sanguinosi e alla follia della distruzione. Purtroppo ancora oggi sentiamo il grido soffocato e trascurato di tanti nostri fratelli e sorelle inermi, che a causa della loro fede in Cristo o della loro appartenenza etnica vengono pubblicamente e atrocemente uccisi - decapitati, crocifissi, bruciati vivi -, oppure costretti ad abbandonare la loro terra. Anche oggi stiamo vivendo una sorta di genocidio causato dall'indifferenza generale e collettiva". 

Presidente armeno: "I turchi si liberino dal peso della storia"
"Distinguo il governo turco dal popolo turco. Sono convinto che le parole del Papa toccheranno le menti e i cuori di molti turchi che avranno una opportunità di riconsiderare il genocidio degli armeni e di liberarsi del peso della storia", ha detto  il presidente armeno Serzh Sarkysyan, sicuro del fatto che  "le parole del Pontefice saranno percepite come spinose dal governo e dai leader turchi".

Ministro degli esteri armeno: "La Turchia parla una lingua diversa"
"Siamo in una situazione in cui la Turchia parla in una lingua diversa da quella del resto della comunità internazionale e sembra che non capisca di parlare un diverso linguaggio", ha detto il ministro degli Esteri armeno Edward Nalbandian.
Condividi