MONDO
Cinquantamila in piazza san Pietro per il Regina Coeli
Papa Francesco ai fedeli: "No alle chiacchiere, alle invidie e alla gelosia"
Il Pontefice nel suo messaggio domenicale ai fedeli ha commentato la lettura degli Atti degli Apostoli dove si parla di dissidi all'interno delle prime comunità cristiane: "I problemi non si risolvono facendo finta che non esistano"

Nelle preghiere del Santo Padre ci sono le vittime dell'alluvione sui Balcani. Il Pontefice ha aperto il Regina Coeli invitando i fedeli a recitare l'Ave Maria per coloro che sono rimasti travolti dall'inondazione. Poi Papa Francesco ha parlato delle "tensioni" e "dissensi" interne alla Chiesa delle origini.
"Nella vita i conflitti ci sono - ha detto il Pontefice - il problema è come si affrontano". Facendo riferimento alla lettura odierna degli Atti degli Apostoli, dove si parla appunto di dissidi all'interno delle prime comunità cristiane, Papa Francesco ha detto: "I problemi non si risolvono facendo finta che non esistano", piuttosto "è bello questo confronto schietto tra i pastori e gli altri fedeli".
Il malcontento e le lamentele che ci sono anche "nelle nostre parrocchie" si risolvono "confrontandosi, discutendo, pregando", ha detto il Santo Padre. "Le chiacchiere, le invidie e le gelosie" nella Chiesa "non portano alla concordia, all'armonia e alla pace".
"Avete capito? Niente chiacchiere, niente invidie, niente gelosie", ha ripetuto il Papa rivolgendosi alla folla in piazza San Pietro. Citando la lettura degli Atti in cui si parla dei dissidi nella prima comunità cristiana per il servizio alle vedove e ai più deboli il Papa ha detto: "In quel momento serpeggia il malcontento, ci sono lamentele, corrono voci di favoritismi e disparità di trattamento. E questo succede anche nelle nostre parrocchie".
Dopo aver rivolto un incoraggiamento alle associazioni di volontariato arrivate a piazza San Pietro per la Giornata del malato oncologico, Il Papa ha ricordato anche la figura del vescovo Anton Durcovici. "Ieri a Iasi, in Romania, è stato proclamato beato Anton Durcovici, martire della fede, pastore zelante e coraggioso, fu perseguitato dal regime comunista rumeno e morì in carcere nel 1951", ha detto Papa Francesco invitando tutti a rendere "grazie a Dio" per questo nuovo beato della Chiesa.
"Nella vita i conflitti ci sono - ha detto il Pontefice - il problema è come si affrontano". Facendo riferimento alla lettura odierna degli Atti degli Apostoli, dove si parla appunto di dissidi all'interno delle prime comunità cristiane, Papa Francesco ha detto: "I problemi non si risolvono facendo finta che non esistano", piuttosto "è bello questo confronto schietto tra i pastori e gli altri fedeli".
Il malcontento e le lamentele che ci sono anche "nelle nostre parrocchie" si risolvono "confrontandosi, discutendo, pregando", ha detto il Santo Padre. "Le chiacchiere, le invidie e le gelosie" nella Chiesa "non portano alla concordia, all'armonia e alla pace".
"Avete capito? Niente chiacchiere, niente invidie, niente gelosie", ha ripetuto il Papa rivolgendosi alla folla in piazza San Pietro. Citando la lettura degli Atti in cui si parla dei dissidi nella prima comunità cristiana per il servizio alle vedove e ai più deboli il Papa ha detto: "In quel momento serpeggia il malcontento, ci sono lamentele, corrono voci di favoritismi e disparità di trattamento. E questo succede anche nelle nostre parrocchie".
Dopo aver rivolto un incoraggiamento alle associazioni di volontariato arrivate a piazza San Pietro per la Giornata del malato oncologico, Il Papa ha ricordato anche la figura del vescovo Anton Durcovici. "Ieri a Iasi, in Romania, è stato proclamato beato Anton Durcovici, martire della fede, pastore zelante e coraggioso, fu perseguitato dal regime comunista rumeno e morì in carcere nel 1951", ha detto Papa Francesco invitando tutti a rendere "grazie a Dio" per questo nuovo beato della Chiesa.