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MONDO

Il Papa commissaria l'Ordine di Malta. Bergoglio: "Basta con cancro epurazioni nella Chiesa"

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Papa Francesco non avrebbe apprezzato l'epurazione del Gran Cancelliere dell'Ordine di Malta, il nobile tedesco Albrecht Freiherr von Boeselager, voluta dal cardinale patrono Leo Burke, capofila dei cardinali tradizionalisti. E così ha disposto la costituzione di "un gruppo di cinque autorevoli membri con l'incarico di raccogliere elementi atti ad informare compiutamente e in tempi brevi la Santa Sede in merito alla vicenda".

Il Gran Cancelliere sarebbe stato messo sotto accusa per non aver impedito la distribuzione di profilattici nei presiedi ospedalieri del Sovrano militare Ordine di Malta in Africa.

Il gruppo istituito dal Papa, ha reso noto il portavoce vaticano Greg Burke, "è composto da monsignor Silvano M. Tomasi, dai giuristi padre Gianfranco Ghirlanda e Jacques de Liedekerke e dai siognori Marc Odendalle  Marwan Sehnaoui. 

Nella Chiesa "è indispensabile l'archiviazione definitiva della pratica del promoveatur ut removeatur". Papa Francesco lo ha affermato nel discorso ai cardinali e vescovi della Curia Romana riuniti nella Sala Clementina per lo scambio degli auguri natalizi. "Questo è un cancro!", ha esclamato con una delle pochissime aggiunte al testo molto equilibrato e articolato che si era preparato. "Il mondo è stanco e sfinito perché fa a gara a chi è il più grande. C'è una concorrenza spietata tra governi, tra chiese, tra popoli, all'interno delle famiglie, tra una parrocchia e un'altra", ha descritto il Pontefice proprio nel giorno in cui ha assunto la  decisione riguardo all'Ordine di Malta,

La vicenda
In una nota, nei giorni scorsi l'ufficio stampa dello SMOM ha spiegato che "una situazione estremamente grave e insostenibile" ha portato alla clamorosa destituzione del Gran Cancelliere dell'Ordine di Malta Albrecht Freiherr von Boeselager, che nei giorni scorsi si era rifiutato di dimettersi dai suoi incarichi come richiesto dal Gran Maestro fra' Matthew Festing in presenza - informa la nota ufficiale -  del cardinale Raymond Leo Burke, rappresentante del Santo Padre presso l'Ordine di Malta.

"Dopo il rifiuto di Boeselager, il Gran Maestro non ha avuto altra scelta che ordinargli, alla presenza del Gran Commendatore e del Cardinale Patrono, in base alla promessa di obbedienza, di dimettersi. Boeselager ha rifiutato nuovamente. A quel punto, il Gran Commendatore, con l'appoggio del Gran Maestro, del Sovrano Consiglio e della maggior parte dei membri dell'Ordine in tutto il mondo, ha avviato un procedimento disciplinare attraverso il quale un membro viene sospeso dall'appartenenza all'Ordine, e quindi da tutte le cariche all'interno dell'Ordine stesso".

l nove dicembre, il settimanale britannico The Tablet ha svelato che il Gran Maestro dell'Ordine di Malta, Fra' Matthew Festing, aveva sollevato dall'incarico di Gran Cancelliere Albrecht Freiherr von Boeselager menzionando il possibile coinvolgimento nella decisione del cardinale statunitense Raymond Leo Burke, patrono del plurisecolare ordine con sede sull'Aventino nonché vocale critico di Papa Francesco ed estimatore di Donald Trump. "Non è noto quale ruolo, se ce l'ha avuto, il cardinale possa aver svolto nel licenziamento di Boeslager, ma in una email inviata agli amici dell'ordine dopo la sua rimozione ha detto che era stato accusato di essere un "cattolico liberal che non voleva accettare l'insegnamento della Chiesa".

Fonti interne all'Ordine - proseguiva il Tablet - sostengono che la sua rimozione sia legata alla questione dei preservativi distribuiti in Africa nel periodo in cui Boeselager era responsabile delle attività caritatevoli dell'Ordine. Ma Festing sostiene che la questione è stata risolta tre anni fa e che l'accusa del Gran Cancelliere uscente che non accetterebbe
l'insegnamento della Chiesa è "falsa e ingiusta"".

Il fratello di von Boeselager, Georg, è stato nominato, lo scorso 15 dicembre, tra i tre nuovi membri del Consiglio di Sovrintendenza dello Ior.

Oggi la decisione del Papa di creare una commissione per chiarire l'intera vicenda. L'obiettivo, ha chiosato il direttore della sala stampa della Santa Sede Greg Burke, "risolvere in modo pacifico" la questione.
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