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MONDO

A nove anni dalla morte

Papa Giovanni Paolo II, "Santo Subito" la canonizzazione a tempo di record

Per Giovanni Paolo II sono stati accertati due miracoli: la guarigione di suor Marie Simon-Pierre Normand dal Parkinson e la guarigione di Floribhet Mora; la cerimonia di beatificazione il primo maggio 2011 presieduta da Benedetto XVI, la canonizzazione il 27 febbraio 2014 nella domenica dei "quattro Papi"

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"Santo subito" gridarono i fedeli in Piazza San Pietro durante i funerali e la canonizzazione di Giovanni Paolo il 27 aprile 2014, a soli nove anni dalla morte avvenuta il 2 aprile 2005, è stata una delle più veloci della storia. 

Le tappe della canonizzazione
Il 28 aprile dopo la scomparsa di Karol Wojtyla, il nuovo papa Benedetto XVI ha concesso la dispensa dal tempo di cinque anni di attesa dopo la morte per l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione. La causa è stata aperta ufficialmente il 28 giugno 2005 dal cardinale Camillo Ruini, vicario generale per la diocesi di Roma che il 2 aprile 2007, a due anni esatti dalla morte, nella basilica di San Giovanni in Laterano, ha dichiarato conclusa la prima fase diocesana del processo di beatificazione, consegnando le risultanze alla Congregazione per le Cause dei Santi.
Il 19 dicembre 2009, con un decreto firmato da papa Benedetto XVI che ne attestava le virtù eroiche, Giovanni Paolo II è stato proclamato venerabile.

La guarigione di suor Marie
Il 14 gennaio 2011 Benedetto XVI ha promulgato il decreto che ha attribuito un miracolo all'intercessione di Wojtyla. Si trattava della guarigione dal morbo di Parkinson - lo stesso di cui ha sofferto Giovanni Paolo II - della religiosa francese suor Marie Simon-Pierre, delle Piccole Suore delle Maternità Cattoliche. La malattia le era stata diagnosticata nel 2001. Secondo la testimonianza della religiosa, la guarigione per intercessione del pontefice è avvenuta la sera del 2 giugno 2005, quando lei aveva 44 anni.

Beato Papa Giovanni Paolo II
La cerimonia di beatificazione ha avuto luogo in piazza San Pietro il primo maggio 2011 ed è stata presieduta - anche questo un fatto senza precedenti - dal Papa suo successore, Benedetto XVI. Presenti alla cerimonia circa un milione e mezzo di fedeli, provenienti da tutto il mondo, tra cui moltissimi polacchi, 90 le delegazioni provenienti da tutto il mondo. Un lunghissimo applauso ha salutato l'immagine del beato Giovanni Paolo II mentre veniva scoperta dal balcone della Loggia delle benedizioni della Basilica Vaticana. Il feretro del Papa dalle Grotte Vaticane è stato nuovamente esposto presso l'Altare della Confessione di San Pietro, ricevendo l'omaggio ininterrotto dei pellegrini sino al 2 maggio, quando la cassa contenente il corpo del beato Giovanni Paolo II è stata tumulata, in forma privata, presso la cappella di San Sebastiano.



La guarigione di Floribhet Mora 
Durante il rito avviene una guarigione inspiegabile scientificamente. Papa Francesco approva il miracolo attribuito all’intercessione del beato Giovanni Paolo II e firma il decreto super miraculo, aprendo la strada per la canonizzazione. Il miracolo riguarda la guarigione di una donna del Costa Rica, Floribhet Mora, avvenuta la sera dell’1 maggio 2011, il giorno nel quale Giovanni Paolo II è stato proclamato beato. Proprio quel giorno la donna, colpita da una grave lesione cerebrale, lo ha pregato ed è stata guarita. Durante il Concistoro ordinario pubblico del 30 settembre 2013, la data per la canonizzazione viene fissata per il 27 aprile 2014. 

La domenica dei "quattro papi"
Il 27 aprile 2014 Papa Francesco proclama santi Papa Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. "I due, ha detto Papa Francesco durante la celebrazione, sono stati uomini coraggiosi", non hanno avuto "paura" di chinarsi sulla "sofferenza" e sulle "piaghe" dell'uomo, e in questo modo "hanno dato testimonianza alla Chiesa e al mondo della bontà di Dio, della sua misericordia". Wojtyla e Roncalli "sono stati sacerdoti, vescovi e papi del XX secolo. Ne hanno conosciuto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Più forte, in loro, era  Dio; più forte era la fede in Gesù Cristo Redentore dell'uomo e Signore della storia". Sul sagrato anche Ratzinger per una cerimonia che è stata subito ribattezzata dei "quattro Papi". Un milione i fedeli in piazza San Pietro provenienti da tutto il mondo: molti sono arrivati dalla Polonia, terra natale di Karol Wojtyla e da Bergamo, diocesi di origine di Angelo Roncalli. Uno dei momenti rimasti impressi nella memoria dei fedeli l'abbraccio tra due Papi, tra Bergoglio e il Papa emerito Benedetto XVI. 
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