MONDO

Papa: cambiare le regole del sistema economico

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Bisogna "puntare a cambiare le regole del gioco del sistema economico-sociale". E "non farsi bloccare dalla meritocrazia invocata dal figlio maggiore e da tanti, che in nome del merito negano la misericordia".

Questa l'indicazione di Papa Francesco a manager e dipendenti delle 860 imprese che nel mondo aderiscono al progetto dell'Economia di comunione voluto da Chiara Lubich. "Finché l'economia produrrà ancora una vittima e ci sarà una sola persona scartata, la comunione non è ancora realizzata, la festa della fraternità universale non è piena", ha osservato il Papa per il quale "l'esempio del buon samaritano del Vangelo non è sufficiente". Infatti "un imprenditore che è solo buon samaritano fa metà del suo dovere: cura le vittime di oggi, ma non riduce quelle di domani". "Certo - ha osservato - quando l'imprenditore o una qualsiasi persona si imbatte in una vittima, è chiamato a prendersene cura, e magari, come il buon samaritano, associare anche il mercato (l'albergatore) alla sua azione di fraternità".

Ai seguaci dell'intuizione di Chiara Lubich sull'Economia di comunione, il Papa ha concesso: "So che voi cercate di farlo da 25 anni". "Ma - ha scandito - occorre agire soprattutto prima che l'uomo si imbatta nei briganti, combattendo le strutture di peccato che producono briganti e vittime".

In sostanza, ha spiegato, "occorre imitare il Padre misericordioso della parabola del figlio prodigo e attendere a casa i figli, i lavoratori e collaboratori che hanno sbagliato, e lì abbracciarli e fare festa con e per loro. Un imprenditore di comunione è chiamato a fare di tutto perché anche quelli che sbagliano e lasciano la sua casa, possano sperare in un lavoro e in un reddito dignitoso, e non ritrovarsi a mangiare con i porci. Nessun figlio, nessun uomo, neanche il più ribelle, merita le ghiande".
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