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POLITICA

Senato

Parco del Circeo, governo va sotto in Commissione Ambiente. Si spaccano Lega e 5S

Costa: no a diktat su persone non adeguate

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In commissione Ambiente di Palazzo Madama si spacca la maggioranza e il governo va sotto sulla votazione per la nomina del generale Antonio Ricciardi per la presidenza del parco del Circeo. A quanto si apprende sono stati 13 i voti contrari, 7 i favorevoli e 2 gli astenuti. La Lega non ha appoggiato la proposta del ministro dell'Ambiente Costa.

Immediata la risposta del ministro: "Non accetteremo diktat e respingeremo i tentativi di far nominare persone non adeguate a questo ruolo così importante e delicato", ha detto in un comunicato. "La politica ha il compito di nominare i migliori presidenti per la loro gestione e i partiti devono restarne fuori", ha aggiunto Costa. "Per il Parco del Circeo, così come per tutti gli altri parchi, stiamo procedendo alle nuove nomine dei presidenti, come ampiamente annunciato - ha proseguito Costa -. Stiamo valutando decine di curricula, e la logica per la scelta e per procedere alla nomina è una sola: la massima competenza, unita al massimo rigore".

"Io riproporrò il nome del generale Ricciardi" per la presidenza del Parco del Circeo, "convinto che la sintesi si possa trovare. Se ho sbagliato in qualche difetto di comunicazione intra-maggioranza ne faccio ammenda, ma l'importante è salvaguardare il territorio. Probabilmente il curriculum non ha viaggiato come doveva viaggiare, ci sono stati limiti procedurali intra-ministeriali". Ha detto Costa (M5S), altermine del question time alla Camera.   "Il generale Ricciardi è una persona di grandissimo spessore- ha spiegato Costa -, insignito della Benemerenza ambientale d'oro, l'over the top nella conoscenza della gestione ambientale. Ed essendo in pensione, è pure a costo zero. Sono persuaso che ci sia stato un incidente di comunicazione interna,con curriculum che non sono arrivati allegati in tempo utile".   

Il ministro ha ribadito "io ho chiuso un accordo di maggioranza sulla linea politica delle nomine. Queste devono essere di alto profilo e non devono avere colore e appartenenza. Non voglio il consigliere comunale che non è stato eletto e bisogna trovargli il posto. La logica è alziamo il livello, i parchi sono il brand dell'Italia". Su Ricciardi al parco del Circeo per Costa c'era anche "l'accordo scritto con il presidente della Regione Lazio". Il voto di oggi alla Commissione Ambiente del Senato secondo il ministro "non è una bocciatura di Ricciardi, tenendo conto che parliamo di un parere non vincolante delle Camere. Quindi io, senza puntare i piedi, credo che sia giusto, con le giuste motivazioni, ripresentare il curriculum arricchito di tutta la storia del generale Ricciardi, per rappresentare che è l'uomo più adatto in una realtà come il parco nazionale del Circeo".

Il senatore della Lega Paolo Arrigoni spiega i motivi dietro la spaccatura: "Prima della seduta è stato anticipato in modo informale la non condivisone del metodo sulla proposta di candidatura" anche se precisa "nulla da dire sulla persona del candidato del ministro Costa". "Di fronte all'alternativa di rinviare o mantenere la seduta - aggiunge - è stata optato per la seconda e noi abbiamo confermato quanto avevamo anticipato. Il risultato della votazione è stato una conseguenza".

 
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