Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Parigi-Francia-gilet-gialli-manifestazione-sabato-fermi-violenze-2b519009-13ac-477b-9f51-1160f258fbd1.html | rainews/live/ | true
MONDO

Alta tensione in Francia

I gilet gialli si preparano alla "presa di Parigi". Lanci di oggetti e cariche della polizia

I blindati della polizia sono stati schierati dall'alba: dall'Arco di Trionfo alla Concorde, dall'Assemblea nazionale alla Bastiglia, gli 8.000 agenti in assetto antisommossa - un numero senza precedenti - hanno preso possesso della capitale

Condividi
Tensione altissima per l'ennesimo sabato di passione in Francia, dove i gilet gialli sono tornati in strada. Sono 31.000 i manifestanti nel Paese a metà giornata per la 4/a mobilitazione, secondo cifre comunicate dal ministero dell'Interno. Una fonte dell'Eliseo ha parlato di "tentativo di colpo di Stato". 

Sale la tensione nel centro di Parigi, dove migliaia di persone partecipano alle nuove manifestazioni. Sugli Champs-Élysées, sono stati incendiati alcuni bidoni della spazzatura. In rue Beaujon, non lontano da Place de l'Étoile, come riferisce Le Figaro vengono segnalati boati, probabilmente provocati dall'esplosione di petardi.

Intanto è polemica su un video che ritrae i ragazzi di un liceo costretti ad inginocchiarsi con le mani dietro la testa sotto la supervisione di una settantina di poliziotti.

Gas lacrimogeni sono stati lanciati  dalla polizia nella rue Arsene Houssaye, adiacente agli Champs-Élysées. I gas sono stati lanciati per disperdere la folla che premeva pericolosamente contro una grata di ferro che impedisce di accedere alle strade adiacenti all'Eliseo. 

Nell'area sono radunati circa 1.500 manifestanti, che vengono tenuti alla larga in questo modo dalle vetrine dei negozi e dall'Arco di Trionfo.

Intanto, a place Beauveau, sede del ministero dell'Interno, sono arrivati da un'ora circa il premier, Édouard Philippe, e il titolare del dicastero, Christophe Castaner.

Polizia: trovate molotov, armi e spranghe
La portavoce della polizia, Camille Chaize, ha fatto sapere che ad alcune delle persone perquisite, e poi fermate, sono state sequestrate "armi, bottiglie molotov e spranghe di ferro".

Fermi e sequestri prima della manifestazione
Oltre 700 sono le persone fermate, ha precisato il sottosegretario Laurent Nunez intervistato da France 2. Di queste 335 a Parigi. Sabato scorso, quando la capitale venne messa a ferro e fuoco, il totale degli arresti non superò quota 412.

I manifestanti bloccano la frontiera a Ventimiglia
I gilet gialli hanno bloccato la frontiera franco-italiana di Ventimiglia. Bloccati tutti i mezzi in entrata e in uscita dal territorio italiano. A ora si è formata una coda di circa sei km. "Siamo sul posto per cercare di gestire la situazione in maniera equilibrata" ha detto il questore di Imperia Cesare Capocasa.

8mila agenti in assetto anti sommossa
I blindati della polizia sono stati schierati dall'alba: dall'Arco di Trionfo alla Concorde, dall'Assemblea nazionale alla Bastiglia, gli 8.000 agenti in assetto antisommossa - un numero senza precedenti - hanno preso possesso della capitale. Parigi si presentava deserta: nessuna automobile, vuoti i parcheggi, vetrine nascoste da lastre protettive.




In nottata è stata aperta un'inchiesta per la fuga di notizie sui media riguardo i dettagli del dispositivo di sicurezza messo a punto dal ministero dell'interno per proteggere Parigi.




Il governo in allarme
Quello di oggi è il quarto atto di una protesta contro il governo che fonti di Eliseo hanno definito "un tentativo di golpe". Sono stati, ieri, il premier Edouard Philippe e il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ad annunciare una mobilitazione delle forze dell'ordine senza precedenti che coinvolgerà 89 mila agenti e una decina di mezzi blindati della Gendarmeria, specializzati a far fronte alle barricate. 

Il video della vergogna
A portare alle stelle la tensione, già altissima, le immagini degli agenti di polizia che giovedi' hanno arrestato 151 studenti del liceo di Mantes-la-Jolie, nella periferia di Parigi, e li hanno tenuti ammanettati in ginocchio in un giardino. Scatti che hanno "sconvolto" anche il ministro dell'Istruzione, Jean-Michel Blanquer, e spinto il Difensore dei diritti ad aprire un'inchiesta. 



I timori del ministro
Il ministro non ha nascosto che gli scontri potrebbero essere ben più gravi di quelli di sabato scorso: il timore e' che i manifestanti, quelli piu' violenti, facciano ricorso all'uso di armi per ferire, o addirittura uccidere, i poliziotti. E gli agenti non nascondono la loro preoccupazione che temono di essere "costretti a sparare" per respingere gli assalti dei manifestanti. "Di fronte alla violenza sistematica, organizzata, le nostre forze risponderanno con forza", ha avvertito Castaner.

Le autorità si aspettano "solo poche migliaia di persone, ma persone molto violente: "Queste ultime tre settimane hanno dato alla luce un mostro, che e' sfuggito ai suoi genitori".

Parigi chiusa per proteste
I principali monumenti e musei della capitale francese rimarranno chiusi, a cominciare dal Louvre, la Tour Eiffel, Arc de Triomphe e l'Opera. Il sindaco, Anne Hidalgo, ha spiegato che sono state ritirate circa 2mila elementi di arredo urbano (panchine, segnaletica stradale) per evitare che possano essere usate come oggetti contundenti. E sono date annullate decine di partite di calcio in tutto il Paese, eventi festivi e anche altre manifestazioni programmate da tempo.

Ancora ieri una delegazione di 'gilet gialli liberi', ala moderata del movimento di protesta, aveva incontrato Philippe e riferito, successivamente di aver trovato il capo dell'esecutivo "attento, cosciente delle problematiche, in ascolto". Ora, aveva aggiunto, e' il momento che il presidente Macron prenda la parola, una richiesta ribadita anche da altri membri del movimento di protesta. Per Jacline Mouraud, portavoce dei 'gilet gialli liberi', "è necessario che Macron si esprima, che sia il presidente di tutti i francesi".Da quando e' tornato dal G20 a Buenos Aires, il presidente francese ha mantenuto il silenzio, neanche dopo che Philippe ha annunciato la moratoria per tutto il 2019 dell'innalzamento della tassa sui carburanti. Macron ha fatto sapere che interverrà sulla crisi dei 'gilet gialli' solo a inizio della prossima settimana per evitare di buttare "benzina sul fuoco" prima della manifestazione di oggi. 

I sondaggi: gilet gialli perdono consensi
Per la prima volta dal 17 novembre, data della prima mobilitazione contro il rialzo del prezzo del carburante, diminuisce il consenso espresso dai francesi al movimento dei gilet gialli. Lo rivela un sondaggio Ifop-Fiducial per CNews e Sud Radio condotto su un campione di 976 persone. Circa il 66% degli interpellati esprime, nel sondaggio del 5-6 dicembre, sostegno o simpatia nei confronti del movimento, sei punti percentuali in meno rispetto all'inchiesta realizzata tra il 3 e il 4 dicembre scorsi. All'inizio della settimana, il 72% dei francesi sosteneva o esprimeva simpatia per la protesta.
Condividi