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ITALIA

Pasqua al ristorante per oltre 6 milioni di italiani

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Sono circa 6,3 milioni le persone che hanno consumato il pranzo di Pasqua nei ristoranti italiani, per una spesa complessiva di 328,8 milioni di euro. Sono le stime della Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

"Stime in leggera flessione rispetto allo scorso anno, a causa delle previsioni meteo non favorevoli, ma che confermano - spiega Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe/Confcommercio - quanto la ristorazione e la cultura del fuori casa costituiscano una parte integrante dell'offerta turistica. Particolarmente significativi anche i dati relativi alle aperture, a conferma del tessuto sano delle nostre imprese e di un comparto che ogni giorno opera con professionalità e passione, anche quando tutti gli altri festeggiano o sono in vacanza".

Per Pasqua, così - secondo le stime Fipe - i ristoranti in attività sono il 90% del totale, in leggera flessione (-1,5%) sullo scorso anno a causa dell'incertezza delle condizioni meteo. Per quanto riguarda le presenze, previsti 6,3 milioni di clienti per consumare il pranzo pasquale nei ristoranti in Italia. La metà turisti, perlopiù di nazionalità italiana.

Per Pasquetta, l'82,2% dei ristoranti sarà operativo, un dato leggermente inferiore rispetto al 2018 (-1,1%), tenendo conto della Pasqua molto alta che potrebbe favorire le gite fuori porta. Per quanto riguarda le presenze sono attesi 4,7 milioni di clienti, in linea con i numeri dello scorso anno: per il 59,6% saranno turisti e per il 41% clienti "autoctoni".

Il 79% dei ristoranti propone menù à la carte, in generale composti da tre portate. I menù degustazione hanno invece un prezzo medio di 46,50 euro con bevande incluse. Per il giorno di Pasquetta si stima una spesa complessiva di 229,1 milioni di euro.

In vista delle festività del 25 aprile e del 1° maggio gli esercenti mostrano ottimismo - nelle rilevazioni Fipe - con un saldo positivo tra chi dice che saranno giornate migliori rispetto allo scorso anno e chi pensa che saranno peggiori. Particolarmente rappresentativo il dato relativo alle aperture, con la quasi totalità dei ristoranti (il 98,2%) che sarà aperta.
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