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Falso allarme

Panico alle Hawaii, scatta l'allarme: "Missile in arrivo, cercate un rifugio". Ma è un errore

L'agenzia locale per le emergenze ha impiegato ben 38 minuti per annullare l'allerta spiegando che si trattava di un errore. Dopo le minacce nordcoreane la popolazione ha davvero temuto di essere sotto attacco. Il governatore Ige chiede scusa e spiega: un impiegato ha premuto il bottone sbagliato

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Momenti di panico alle Hawaii, dove è scattato un allarme per il lancio di un missile balistico, rivelatosi poi falso. Dopo il tempo "interminabile" di 38 minuti è arrivata la precisazione che si era trattato di un errore. Ma alla luce della minaccia nordcoreana, tutti i sistemi di difesa militare del Pacifico sono scattati in stato d'allerta, e la popolazione ha passato due brutti quarti d'ora.

Il messaggo sui cellulari
Sui telefonini dei residenti e dei turisti alle Hawaii è arrivato lo spaventoso messaggio automatico di allerta che avvisava "E' imminente l'arrivo di un missile balistico alle Hawaii. Trovate immediatamente un rifugio. Questa non è un'esercitazione". Poco dopo - un poco che sarà sembrato durare un'eternità a chi ha letto il testo da "fine del mondo" - l'agenzia locale per le emergenze, la "Hawaii's Emergency Management Agency" ha annullato l'allerta chiarendo che era stata inviata per errore.


Il falso allarme missile balistico non ha riguardato solo i telefonini di tutti coloro che si trovavano alle Hawaii ma è stato trasmesso anche come ultim'ora sugli schermi di tutte le tv Usa, con un titolo che scorreva su fondo rosso ed il suono in sottofondo di una sorta di allarme. Nel testo si legge e si sente una voce ripetere: "Alle 8,07 A.M. del 13 gennaio 2018 lo Us Pacific Command (il comando militare Usa del Pacifico, ndr) ha rilevato la minaccia di un missile (diretto) alle Hawaii. L'impatto del missile, sulla terra o in mare, e questione di minuti. QUESTA NON E' UN'ESERCITAZIONE. Se siete al coperto restateci, se siete all'aperto cercate immediatamente riparo in un edificio. Restate lontano dalle finestre. Se state guidando accostatevi al lato della strada e restateci e cercate riparo in un edificio e sdraiatevi sul pavimento".


Governatore: premuto il bottone sbagliato
Un impiegato ha "premuto il bottone sbagliato". Lo ha spiegato, porgendo le sue scuse, il governatore dello Stato, il democratico David Ige. Questa la ragione del falso allarme per l'arrivo imminente di un missile sulle Hawaii lanciato durante un cambio di turno nel personale della "Hawaii's Emergency Management Agency", responsabile della gestione di questo tipo di allerte in caso di attacco.  

L'arcipelago nel raggio dei missili nordcoreani
Le isole Hawaii sono alla portata dei missili balistici intercontinentali (Icbm) nordcoreani. Honolulu, la capitale dello Stato dove ha sede il comando militare del Pacifico si trova a "soli" 7.400 km da Pyongyang. E il 28 novembre 2017 la Corea del Nord ha lanciato la sua ultima creatura in fatto di Icbm, lo Hwasong-15 che, è stato calcolato, può colpire obiettivi fino ad una distanza massima di 13.000 km, in grado di centrare quindi anche gli Usa continentali. Ancora più facile dunque colpire le Hawaii che sono poco oltre metà strada. 
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