ITALIA

Si temono aggressioni per errore a Halloween

Paura padana: in Emilia è psicosi per la leggenda metropolitana dei "clown picchiatori"

Telefonate in serie ai carabinieri per una bufala nata nel Modenese e alimentata sui social network: una banda di persone vestite da pagliaccio picchierebbe i passanti in luoghi isolati. A Modena riunione in prefettura nei giorni scorsi. Il Cicap: primo caso simile nel 1981

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Modena Una banda di persone vestite da clown, con mazze e bastoni e un pitbull al guinzaglio si apposterebbe in luoghi isolati e picchia i passanti: un racconto che terrorizza i giovani delle province di Modena e Reggio Emilia. La paura è reale, la storia è una bufala alimentata dal tamtam sui social network. Un fenomeno che ha creato una vera e propria psicosi sulla quale è intervenuto anche il Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze.

Telefonate in serie ai Carabinieri 
La leggenda metropolitana dei “clown picchiatori” ha preso il via nel Modenese tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Da allora le caserme dei Carabinieri in Emilia, soprattutto tra Reggio Emilia e provincia, sono state tartassate di telefonate di adolescenti o genitori che spiegavano che un loro amico, un loro figlio, un loro compagno di scuola avrebbe visto o avrebbe avuto a che fare con persone mascherate da clown che aggredivano i passanti, nella maggior parte dei casi giovani o giovanissimi.

A Modena vertice in prefettura
A Reggio Emilia un 14enne ha denunciato di essere stato schiaffeggiato e derubati da ladri vestiti da pagliacci: poi si è scoperto che aveva inventato tutto insieme a due amici per giustificare un ritardo a scuola. I presunti “avvistamenti” si sono ripetuti al punto da spingere la prefettura di Modena a fare una riunione sul tema nei giorni scorsi.

Fenomeno virale su internet 
Il fenomeno si è alimentato con il passaparola e per la comparsa nelle discussioni e sui commenti dei social network di video che avrebbero dovuto “provare” le aggressioni. In realtà, come accertato dai Carabinieri e senza che in tanti davanti al computer se ne accorgessero, si trattava di candid camera diffuse su internet. In questi video dei passanti si ritrovano davanti dei clown che, utilizzando dei manichini, simulano efferati delitti per poi inseguire i “testimoni” terrorizzati. L’ultimo video, pubblicato su YouTube il 7 settembre, ha ormai avuto quasi 17,5 milioni di visualizzazioni.

La rivista del Cicap: primo caso simile nel 1981, allarmi anche in altri Paesi
Un articolo pubblicato su Query, la rivista del Cicap, analizza il fenomeno e ricorda che “lo studioso di leggende metropolitane Jan Harold Brunvand ha individuato diverse ondate di pagliacci fantasma”. “La prima di cui si ha notizia (un furgone guidato da un  clown che rapisce i bambini incontrati per la strada) è esplosa nel 1981, forse ispirata alla figura del pedofilo John Wayne Gacy, alias Pogo il Clown – continua il testo -  Senza contare i numerosi personaggi cinematografici come Pennywise di It o Joker di Batman che hanno contribuito a fissare lo stereotipo del pagliaccio assassino”. Leggende simili, riferisce la rivista del Cicap, sono segnalate in questo periodo anche in altri Paesi, dalla California all’Inghilterra, fino alla Francia.
 
Preoccupazione per Halloween
In Emilia intanto si teme che l’avvicinarsi di Halloween possa peggiorare la situazione. Il timore dei Carabinieri è costituito dall'effetto emulazione che potrebbe far sì che una notizia per ora priva di fondamento a furia di passare di bocca in bocca si auto-avveri o che magari dei ragazzini possano vestirsi da clown e fingere aggressioni, rischiando di essere a loro volta pestati dai cittadini spaventati o da persone che su internet stanno proponendo di organizzare ronde contro la fantomatica banda di pagliacci.

La candid camera sui clown pubblicata su YouTube:

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