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SALUTE

Nel '90 medico inglese accusò i vaccini, i dati erano stati falsificati

Pediatri, i vaccini non causano autismo

L'autismo è una malattia del neurosviluppo, le cui cause sono per lo più sconosciute, con una prevalenza di fattori di tipo genetico. Dal punto di vista scientifico non c'è un rapporto di causa-effetto tra i vaccini e lo sviluppo di questa patologia, dichiarano gli esperti 

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La comunità scientifica è unanime nel ribadire che non esiste alcun legame tra vaccinazione esavalente e autismo, così come tra questa malattia e vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. Per questo suscitano enorme preoccupazione per la tutela della salute dei nostri cittadini le decisioni di alcuni tribunali che, pur in mancanza di qualsiasi evidenza scientifica, hanno riconosciuto un danno da vaccinazione. Lo evidenziano in una nota Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Società italiana di pediatria (Sip), Associazione culturale pediatri (Acp) e Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).

Vaccino esavalente è utilizzato in quasi tutti i Paesi europei
Il vaccino esavalente - ricordano i pediatri - è utilizzato nella maggior parte dei Paesi europei in quanto riconosciuto fondamentale per prevenire 6 importantissime malattie infettive (polio, difterite, tetano, pertosse, malattie invasive da Haemophilus influenzae tipo B, epatite B). Il vaccino esavalente è stato somministrato a decine di milioni di bambini, e in nessun Paese si è mai arrivati a simili conclusioni.

La sentenza del Tribunale di Milano
Il Ministero della Salute dovrà versare per tutta la vita un assegno bimestrale a un bimbo affetto da autismo a cui nel 2006 fu iniettato il vaccino esavalente InfanrixHexaSk. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale del Lavoro di Milano secondo cui sarebbe stata acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia', come si legge nel dispositivo. Il Ministero della Salute ha però presentato ricorso. Con questa sentenza si ripropone l'interrogativo - smentito più volte dal mondo scientifico - sulla correlazione tra la vaccinazione obbligatoria contro morbillo, parotite e rosolia (Mpr) e l'insorgenza dell'autismo.

Vicari: "Il rischio che si corre senza vaccinare è maggiore di quello che si corre vaccinando"
Un legame - quello tra vaccini e autismo -'propagandato' soprattutto in Rete ma che gli esperti negano con decisione: "L'autismo è una malattia del neurosviluppo, ad andamento cronico, le cui cause sono per lo più sconosciute anche se sappiamo che c'è una prevalenza di fattori di tipo genetico. Dal punto di vista scientifico non c'è un rapporto di causa-effetto tra i vaccini e lo sviluppo di questa patologia". Così Stefano Vicari, responsabile di neuropsichiatria infantile dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù. "Riproporre l'idea di un legame stretto tra vaccino e autismo significa indurre ad evitare la vaccinazione, a danno della collettivita'" conclude, sottolineando che "il rischio che si corre senza vaccinare è maggiore di quello che si corre vaccinando". Critico anche L'Oms che in vademecum pubblicato sul proprio sito fa sapere che "non mostrano alcuna evidenza di correlazione tra il vaccino trivalente per morbillo, rosolia e parotite e l'autismo, e lo stesso vale per ogni altro vaccino infantile".

Radiato dall'ordine medico inglese che nel '90 accusò i vaccini
L'ipotesi di una correlazione tra vaccino e autismo nasce da un articolo pubblicato alla fine anni '90 sulla prestigiosa rivista The Lancet da un medico inglese: "Poi però si è scoperto che i dati erano falsificati ed è stato cancellato dall'ordine dei medici - spiega Vicari precisando che - in seguito sono stati fatti degli altri studi per approfondire questa eventuale relazione ma non si è mai arrivati a nulla. Il Giappone ha sospeso in via cautelativa il vaccino trivalente ma addirittura si è visto che i casi di autismo erano in lieve aumento". 

Assente etilmercurio nei vaccini attuali, danni neurologici mai documentati
Il mercurio presente in tracce nei vaccini prodotti fino ad alcuni anni fa sotto forma di etilmercurio (un disinfettante) non ha mai causato nel mondo alcun danno neurologico documentato, ma è stato comunque eliminato da tutti i vaccini per far cessare le campagne di disinformazione promosse su di esso da gruppi contrari alle vaccinazioni. 

Non esiste un rapporto scientifico tra vaccini e autismo
C'è da augurarsi - dicono gli esperti - che il giudizio di Appello possa stabilire la verità in coerenza con quanto indica la letteratura scientifica. Va peraltro sottolineato come tutte le insostenibili sentenze (in primo grado, nessuna sentenza è giunta ancora alla decisione di appello) di riconoscimento di un rapporto tra vaccini e autismo abbiano riguardato l'indennizzo, che segue una procedura particolare in cui non è possibile un approfondito contradditorio, e che nasce per tutelare chi ricorre al tribunale del lavoro. Non si è trattato mai di sentenze civili di risarcimento per un danno subìto, perché in tali processi è possibile un approfondito confronto delle tesi scientifiche e anti-scientifiche, e in tali casi l'evidenza scientifica di mancanza di qualsiasi rapporto tra vaccini e autismo emerge chiaramente.

Il vaccino esavalente protegge da malattie mortali
Le società scientifiche firmatarie del comunicato fanno appello a tutti i genitori affinché continuino ad aderire con fiducia all'offerta del vaccino esavalente, nell'interesse della salute dei propri figli e di tutta la comunità; ricordano che il vaccino esavalente protegge i loro figli da malattie ancora oggi temibili e mortali; sottolineano che nello scorso anno 5 piccoli lattanti sani sono stati uccisi dalla pertosse tra Marche e Toscana; si riservano di richiedere agli Ordini dei medici di pertinenza di valutare sotto il profilo disciplinare il comportamento di consulenti tecnici d'ufficio che non basino le proprie consulenze sull'evidenza scientifica, inducendo i giudici a emanare sentenze contrarie alla verità dei fatti; infine, chiedono al ministro della Salute di difendere anche in primo grado le evidenze scientifiche universalmente riconosciute che smentiscono ogni connessione causale tra vaccinazioni e autismo.
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