MONDO

Le proposte della Commissione per la tutela dei minori

Papa Francesco crea un Tribunale per giudicare i Vescovi sospettati di coprire reati di pedofilia

Nuova stretta in Vaticano contro gli abusi sessuali e la pedoflia. Diventa reato canonico "l'abuso d'ufficio episcopale" per i vescovi che non hanno dato adeguato seguito alle denunce di abusi. Sarà competente una sezione della Congregazione della dottrina della Fede

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Città del Vaticano Nuova "stretta" in Vaticano nella lotta contro la pedofilia e gli abusi sessuali. Papa Francesco ha accettato la proposta della Commissione per la tutela dei minori e ha stabilito che sia reato canonico "l'abuso d'ufficio episcopale" che si riferisce al comportamento dei vescovi che non hanno dato adeguato seguito alle denunce di abusi di ecclesastici su minori e persone deboli. 

ll Papa ha approvato anche le proposte per cui la competenza a ricevere ed esaminare le denunce di abuso d'ufficio episcopale apparterrà alle Congregazioni per i Vescovi, per l'Evangelizzazione e per le Chiese orientali: "tutte le denunce - spiega padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano - dovranno essere presentate alla Congregazione appropriata". Inoltre, il Papa nominerà un Segretario, per assistere il Prefetto in Tribunale, che avrà la responsabilità della nuova sezione giudiziaria dentro la Congregazione per la dottrina della Fede. Il personale sarà utilizzabile anche per i processi penali per l'abuso sui minori e sugli adulti vulnerabili da parte del clero.
Il Papa ha stabilito in cinque anni il tempo di attuazione di tutte le proposte e il completamento di una valutazione della loro efficacia.

La riforma giudiziaria varata dal Pontefice scaturisce da una relazione del presidente della Commissione per la Tutela dei Minori, cardinale Sean Patrick O'Malley, che conteneva due proposte avanzate dal nuovo organismo, del quale fanno parte anche due vittime di abusi: una "riguardo alle denunce di abuso d'ufficio episcopale" e l'altra "sul tema delle denunce di abusi sessuali su minori e adulti vulnerabili da parte del Cler preparata dalla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori", ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. "Per ciascuna delle due proposte - ha aggiunto - la relazione ha indicato i termini generali che la definiscono, le questioni relative alla procedura e al Tribunale giudicante, nonchè i vantaggi presenti nella proposta stessa rispetto ad altre ipotesi". "Il Consiglio dei cardinali - ha continuato Lombardi - ha concordato all'unanimità su tali proposte e ha deliberato di sottoporle al Santo Padre Francesco che ha approvato le proposte e ha concesso l'autorizzazione affinche siano fornite risorse adeguate per conseguire questi fini".
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