SPETTACOLO

Si era dichiarato colpevole ed era stato incriminato

Tv. Morto l'attore Mark Salling dopo le accuse di pedopornografia

Ex star della serie televisiva Glee era caduto in disgrazia in seguito alle accuse. Probabile suicidio

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di Tiziana Di Giovannandrea Mark Salling, ex star della serie tv musicale 'Glee', è stato trovato morto nel Los Angeles River, vicino al quartiere di Sunland dove viveva.

L'attore, che ha conquistato il successo impersonando nella serie televisiva la parte di Noah Puckerman, aveva 35 anni. Pare che si sia suicidato impiccandosi ma la notizia ancora non è stata confermata.

Dopo la fine di 'Glee', nel 2015 in seguito ad una perquisizione nel computer di Mark Salling erano state ritrovate circa cinquantamila fotografie di minorenni. L'attore televisivo fu incriminato per possesso di materiale pedopornografico ed ad ottobre aveva stretto un accordo legale durante il processo, dopo essersi dichiarato colpevole di possesso di  materiale pedopornografico. L'accordo prevedeva la sua presenza nei registri dei predatori sessuali. 

L'attore doveva frequentare un programma di riabilitazione e non poteva avere nessun contatto con chiunque fosse al di sotto dei 18 anni. Già ad agosto scorso avrebbe tentato il suicidio tagliandosi le vene, secondo voci circolate ma il suo avvocato aveva smentito seccamente.

Era in attesa della sentenza prevista per marzo che avrebbe comportato una condanna tra i 4 e i 7 anni di carcere con le attenuanti derivanti dal patteggiamento.

Salling è il secondo protagonista della serie 'Glee' a morire in circostanze drammatiche: nel luglio del 2013, il coprotagonista Cory Monteith era morto per un mix di alcol ed eroina. L'attore canadese, che aveva 31 anni, era stato trovato morto in un hotel di Vancouver.
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