ITALIA

La vicenda

Pedofilia, parroco arrestato per abusi su minori. Sonniferi e immagini porno per le vittime

Sabato l'interrogatorio di garanzia. Il sacerdote si trova ora nella sezione speciale del carcere di Uta, in provincia di Cagliari. E' accusato di violenza sessuale aggravata su ragazzini tra i 15 e i 16 anni. I minorenni hanno riferito di essere stati sedati e di aver ricevuto foto e video pornografici

sacerdote (thikstockphoto)
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Dovrà presentarsi sabato mattina davanti al Gip del Tribunale di Cagliari, per l'interrogatorio di garanzia, don Pascal Manca, il sacerdote di 43 anni arrestato in Sardegna con l'accusa di violenza sessuale aggravata su ragazzini tra i 15 e i 16 anni.

L'ex parroco di Mandas e Villamar si trova ora nella sezione speciale del carcere di Uta, in provincia di Cagliari. Sarà sentito anche dal sostituto procuratore Liliana Ledda, titolare delle indagini sui presunti abusi sessuali compiuti dal prete sui ragazzini della parrocchia. E' stata proprio il magistrato a chiedere e ottenere in tempi da record l'ordinanza di custodia cautelare che ieri ha fatto scattare le manette. Temeva che il sacerdote volesse scappare perché aveva prenotato un volo per Barcellona, ma anche una reiterazione del reato.

L'uomo è accusato di aver abusato di numerosi ragazzini già da quando era sacerdote a Mandas (Cagliari), parrocchia che ha lasciato nel 2012 per passare a quella di Villamar. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, don Manca si sarebbe circondato di giovani, soprattutto maschi, mentre le femmine quasi non frequentavano la parrocchia perché, a detta di molti, sarebbero state trattate male dal sacerdote. I minorenni hanno riferito di essere stati sedati e di aver ricevuto foto e video pornografici. Il prete li avrebbe invitati a fare gite, a mangiare la pizza o guardare la tv a casa sua. Ed è qui che si sarebbero consumati i fatti più gravi.

Spesso il prete avrebbe offerto alle vittime bibite - mai acqua che diceva sempre di non avere - con Delorazepam, farmaco simile al Lexotan ma più potente. I ragazzini poco dopo venivano colti da forte sonnolenza e si ritrovavano sul divano dove avrebbero subito gli abusi.  Il sacerdote avrebbe poi inviato foto e video di carattere pornografico a più di un ragazzino. 

Il gip: prete incapace di controllare i suoi impulsi
In tanti sapevano degli abusi di don Pascal Manca, anche i vertici della chiesa erano stati informati. E' quanto emerge dall'ordinanza firmata dal gip di Cagliari Mauro Grandesso su richiesta del pm Liliana Ledda, dove il sacerdote viene definito "un soggetto privo di scrupoli" e "incapace di controllare i propri impulsi sessuali".

Sia a Mandas, dove il sacerdote era rimasto fino al 2012, sia a Villamar in tanti avevano notato che al prete piaceva circondarsi di adolescenti maschi. Il fatto che trattasse male e allontanasse le ragazze non era sfuggito, cosi' in molti avevano iniziato a farsi domande su questo comportamento. Troppe le stranezze, tanto che un nonno aveva affrontato il religioso intimandogli di non toccare piu' suo nipote. Molti sapevano, emerge dagli atti, che don Manca praticava massaggi ai giovani lasciati a torso nudo. E di questi comportamenti erano state informate anche le alte sfere della chiesa: una delle vittime, sentita dagli inquirenti, ha detto che - una volta compreso quello che gli era successo - aveva inviato una lettera a Roma e una a monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, dal quale avrebbe ricevuto rassicurazioni in merito a un suo intervento nella vicenda. Don Manca nei giorni scorsi era stato sospeso.
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