ECONOMIA

Aumenta la speranza di vita

Pensioni di vecchiaia, allo studio l'innalzamento a 67 anni dal 2019

Allo studio del governo c'è la possibilità di un aumento dell'età minima pensionabile a 67 anni dal 2019, adeguandosi alla speranza di vita. Il Piano tecnico è pronto ma è difficile che superi esame politico in piena campagna elettorale

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di Tiziana Di Giovannandrea Un decreto del governo potrebbe far innalzare ulteriormente l'età minima per lasciare il lavoro: dal 2019 per accedere all'assegno di vecchiaia potrebbe essere necessario aver compiuto 67 anni, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi. 

Il decreto del governo è pronto a livello tecnico, subito dopo l'estate verrà affrontato in ambito politico, ma è difficile che superi l'esame in vista delle campagna elettorale. E' dunque prevedibile che la patata bollente passi nelle mani del nuovo governo, il prossimo anno.

Il motivo dell'ulteriore aumento dell'età pensionabile dipende dalla maggiore speranza di vita dopo i 65 anni di cui godono gli italiani, uomini e donne. Per gli uomini si è passati dai 18,6 anni del 2013 ai 19,1 anni del 2016; per le donne da 22 a 22,4 anni.
 
L'ipotesi allo studio ha sollevato immediatamente critiche. "Un eventuale nuovo intervento sulla previdenza con l'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019 penalizza sia i lavoratori sia le aziende. Per i lavoratori, si allungherebbe ancora di più la vita lavorativa oltre le aspettative a lungo pianificate; per le aziende, si creerebbe ancora una volta un quadro di incertezza, con costi maggiori e con l'impossibilità di procedere al necessario ricambio occupazionale del quale trarrebbe benefici l'intera economia italiana". Così si è espressa la Vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata. E ancora: "La certezza del diritto, soprattutto in campo fiscale e nel settore della previdenza, è un valore imprescindibile per chi fa impresa. Le continue riforme, così come i provvedimenti scritti male e in fretta, non gettano le basi per poter fare investimenti. E invece, negli ultimi anni, si sono susseguiti continui interventi normativi, in alcuni casi una vera e propria tela di Penelope, che hanno confuso le aziende del Paese".
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