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ECONOMIA

Mercati

Petrolio ai massimi da settembre spread ancora sopra i 150 punti

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di Fabrizio Patti La settimana dei mercati riapre con una lieve contrazione dei principali listini europei. Più marcato il calo dell'indice Ftse Mib di Milano (-0,08%). Su questo andamento incide anche la distribuzione dei dividendi da parte di alcune grandi aziende, tra cui Terna, Poste, Tenaris, Recordati e Mediobanca, inserite nel paniere dell'indice Ftse Mib. Fuori dal mercato principale è il turno di Banca Mediolanum, Coima Res e Danieli ordinarie. Quando si distribuiscono i dividendi infatti il valore del titolo si abbassa. 
Per Mediobanca il calo principale, -3,62%. Tra chi non distribuisce dividendi, i cali maggiori sono per diversi titoli industriali, tra cui Fca (-0,74%), Buzzi Unicem, Prysmian, Pirelli e Cnh Industrial, in discesa di circa mezzo punto. Maggiori progressi invece per Juventus (+2%), seguita da Diasorin, Hera e Ubi Banca. 

I mercati vengono dall'ennesimo record di Wall Street fatto registrare venerdì. E anche in Asia inizio di settimana con il segno più. La migliore borsa è stata quella di Hong Kong, a dispetto della tensione altissima nell'ex colonia britannica, per la salita di titoli non strettamente legati al territorio, come il colosso tecnologico Tencent.  

C'è poi ancora ottimismo sulle negoziazioni tra Stati Uniti e Cina. Nel fine settimana c'è stata una telefonata, definita "costruttiva" dalle parti, tra il ministro delle finanze statunitense Steven Mnuchin e il vicepremier cinese Liu He.  

Lo spread tra Btp e Bund è a 155 punti base, una decina in meno del picco di 166 di giovedì scorso ma circa 20 punti base in più rispetto a due settimane fa. Tra le materie prime, il petrolio Brent è scambiato a 63,4 dollari al barile, il livello massimo dallo scorso settembre. Una salita che gli analisti spiegano con i progressi sul fronte della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina e con le aspettative di un taglio alla produzione da parte dell'Opec. I principali Paesi produttori decideranno se procedere al taglio il prossimo 6 dicembre. 
 
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