POLITICA

Centrosinistra

Pisapia: no ad un'altra Sicilia, fare di tutto per unire

"Non è una missione impossibile, proveremo fino all' ultimo giorno". Boldrini: oggi sembra non esserci possibilità di coalizione con il Pd

Condividi
Settimana importante per il centrosinistra. Domani si riunirà la Direzione nazionale del Pd ufficialmente convocata per discutere della proposta di legge sull'abolizione dei vitalizi ferma al Senato, la legge di Bilancio e le elezioni politiche. Riflettori puntati sull'intervento del segretario, che nei giorni scorsi ha tessuto la tela del dialogo, rinsaldando prima l'asse con Dario Franceschini e rassicurando poi Andrea Orlando sulle intenzioni di costruire una coalizione larga di centrosinistra.

Giuliano Pisapia oggi da Roma lancia una "nuova proposta". "Non vogliamo un'altra Sicilia, non possiamo non fare di tutto per unire, nella discontinuità, per unire il centrosinistra. Qualcuno dice che è missione impossibile? No, sino all'ultimo giorno, dobbiamo provare". Afferma il leader di Campo Progressista aprendo i lavori di "Diversa, una proposta per l'Italia". "Non basta distruggere, bisogna costruire: non è tattica - aggiunge - è buona politica".

"Autosufficienza è suicidio politico"
"Lo dico al Pd, l'idea dell'autosufficienza è un suicidio politico: non possiamo lasciare il Paese alla destra".  Pisapia, sottolinea che "mettersi in gioco è un atto di resistenza, una cosa molto bella. Per questo Campo progressista continua a pensare al suo percorso. Saremo gli ultimi a cedere su unità e discontinuità" e continua: "Diciamo no a una ridotta minoritaria che non ce la fa a cambiare il Paese". Pisapia critiva la legge elettorale: "Il Pd è responsabile di questa legge elettorale che abbiamo combattuto: avevamo chiesto poche cose ma ci hanno risposto picche".

"Pd smetta di guardare a centrodestra"
"Pd smetta di guardare a destra e a centrodestra, guardi a sinistra: non ci può essere alcun cammino per chi pensa che nel nuovo centrosinistra ci possa essere spazio per un nuovo o un vecchio centrodestra", ha poi sostenuto.

"Necessario nuovo centrosinistra, ora attendiamo risposte" 
"Siamo stati chiarissimi sull'andare avanti convinti che ci sia sempre più necessità di un nuovo centrosinistra ampio per battere le destre populiste: abbiamo detto chiaramente quali sono le nostre indicazioni e quella discontinuità che serve. Ora attendiamo risposte". Così Pisapia in chiusura.

Boldrini: oggi sembra non esserci possibilità di coalizione con il Pd
"Oggi dobbiamo prendere atto che i presupposti di una coalizione di centrosinistra col Pd allo stato attuale sembrano non esserci. Purtroppo, dico purtroppo perché siamo gente responsabile". Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, nel suo intervento nel corso di "Diversa. Una proposta per l'Italia", assemblea promossa da Campo progressista. Boldrini ha detto di essersi sentita "in sintonia con Campo progressista che parla il linguaggio dell'unità e perseguiva l'obiettivo di un nuovo centrosinistra. L'obiettivo non era una alleanza purchessia, non basta mettere un simbolo accanto a un altro simbolo per convincere le persone deluse ad andare a votare. E non basta neanche fare le alleanze contro per non far vincere qualcun altro. Non mobilita, non appassiona, non accende l'entusiasmo".

A giudizio della terza carica dello Stato, occorre "condividere una lettura della società italiana e un progetto di governo va condiviso, non si può dire intanto facciamo l'alleanza poi vediamo. Una coalizione deve avere l'obiettivo di far immaginare alle persone che una vita migliore è possibile. Bisogna mettere in campo una rappresentanza politica che unisca diversi mondi.  È tempo della responsabilità, di riconsiderare, cambiare radicalmente le politiche che hanno peggiorato la vita delle persone". "Cambiare - ha sostenuto - vuol dire dismettere un modello che non ha funzionato, cercarne un altro, non riprodurlo magari attraverso facce più giovani perché non funziona".

Fratoianni: Pisapia insiste su formula che non esiste più
"Vedo che Giuliano Pisapia continua ad insistere su una formula, quella del centrosinistra, che semplicemente non esiste più. E in questo senso, l'appello a non replicare un altro caso siciliano dimostra quanto poco si sia capito di quello che è successo davvero in Sicilia e anche nel Paese. La verità è che se la destra avanza e torna a far paura la responsabilità sta tutta in carico a chi in questi anni ha, in nome di una cosiddetta sinistra di governo, fatto politiche di destra".

Lo ha affermato in una dichiarazione il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, alla luce dell'assemblea tenuta da Giuliano Pisapia.

"Oggi, dopo molti mesi, vedo anche che in tanti si rendono conto che serve costruire un altro polo, alternativo e radicale nelle proposte e nel suo profilo. E che questa è l'unica strada percorribile. Mi pare una buona notizia. Noi lo diciamo da tempo e ora conclude Fratoianni - a cominciare dall'assemblea del 2 e dal documento che la promuove, siamo pronti a partire."
Condividi