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CULTURA

Lo prevede la norma 120 del 2011

Più donne nei luoghi di potere

Conosciuta come legge Golfo-Mosca, dal nome delle due relatrici, introduce un'importante innovazione: gli organi sociali delle aziende quotate e pubbliche dovranno, entro il 2015, essere composti per almeno un quinto da donne

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Più spazio alle donne nei luoghi di potere. E' questa l'importante innovazione della legge 120/2011 che introduce l'obbligo di equilibrare le rappresentanze di genere negli organi di governo e di controllo - consigli di amministrazione e collegi sindacali - delle società quotate. 

Un quinto dei posti disponibili alle donne
La norma è conosciuta come legge Golfo-Mosca dal nome delle due deputate relatrici Lella Golfo del Pdl e Alessia Mosca del Pd. Prevede che un quinto dei posti disponibili negli organi di amministrazione e controllo (tipicamente consigli di amministrazione e collegi sindacali) sia riservato al genere meno rappresentato, cioè quello femminile.

L'applicazione
Entrata in vigore ad agosto 2012, stabilisce che le società si debbano allineare alla normativa in occasione del primo rinnovo degli organi, in genere di durata triennale. Dal 2015, invece, l’incidenza femminile dovrà salire a un terzo mentre nel 2022 la legge Golfo-Mosca esaurirà la propria efficacia. E questo perchè l'obiettivo della normativa è quello di creare, in un decennio, un contesto più favorevole per la presenza delle donne ai vertici aziendali, così che poi, negli anni successivi, non sia più necessario intervenire.
 
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