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MONDO

Problemi nel trovare i farmaci

Polemiche sulla pena di morte, il Tennessee sospende le esecuzioni

Lo Stato degli Usa decide di attendere la decisione della Corte Suprema locale sulla costituzionalità della sedia elettrica e dell'iniezione letale come metodo per “giustiziare” i condannati

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Nashville (Stati Uniti) Esecuzioni sospese: il Tennessee segue l'esempio di Oklahoma, Florida, Alabama, Ohio e Georgia e decide di attendere la decisione della Corte Suprema locale sulla costituzionalità della sedia elettrica e dell'iniezione letale come metodo per “giustiziare” i condannati.

Iniezione letale in crisi 
Il sistema dell'iniezione letale - il più usato nei 32 su 50 Stati dove la pena capitale ancora applicata - è in crisi negli Usa. Il problema è legato alla mancanza di una delle tre sostanze che formano il cocktail letale. Da molti mesi ormai manca il triopental sodico noto come Penthothal, il barbiturico impiegato per sedare i condannati prima che vengano iniettate le sostanze letali (pancuronio e cloruro di potassio) che fermano il cuore.

Polemiche sui farmaci
Nel 2014 si registrarono tre casi in cui, per far fronte alla mancanza di Penthotal, si ricorse ad un altro sedativo, il Midazolan, che però non funzionò: i tre condannati morirono tra atroci e lunghe sofferenze. Negli Usa solo una società, la Hospira, produceva il Pentothal ma ha smesso dopo la campagna globale contro la pena di morte. Il Pentothal viene ancora prodotto in Gran Bretagna ed India ma solo alcuni Stati, come California, Arizona e Nebraska, riescono ancora a procurarselo. Londra ha però deciso recentemente di bloccare i rifornimenti. Di fronte alle difficoltà di reperimento del farmaco, c’è anche chi ha preso decisioni diverse: nello Utah si è deciso di tornare al plotone di esecuzione.
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