Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Polonia-Canonizzazione-Giovanni-Paolo-II-77a8b927-1b95-493a-a4d5-8b0d4ce5ecd9.html | rainews/live/ | (none)
MONDO

I ragazzi di Kazimierz

Un concerto dei figli della Polonia di oggi in attesa dell'appuntamento di Roma

Condividi
di Giuseppe Solinas Ci sono voluti giorni di prove, ma alla fine il concerto è pronto. I ragazzi della banda suonano il Misericordia Dei in modo soddisfacente per il giovane e inflessibili direttore Lukasz. Alla messa solenne si presentano con le divise, e il coro, e il Santuario della Madonna, sulla montagna di Beskid risuona di musica e preghiere. Poi è il momento di riunirsi, sulle panche del piazzale, per gli ultimi accordi: ci vediamo domani alle 15.00, portate acqua e panini, ancora non si sa se avremo accesso a Piazza San Pietro – qualche monsignore polacco in Vaticano sta intercedendo – il problema vero è dove parcheggiare l’autobus, ah! Roma..

All’appuntamento arrivano tutti insieme;  si crea subito il parapiglia, un ingorgo di valige e stendardi e custodie di bassi tuba. Occupano spazio anche le ceste di pane portate da Andrej il fornaio e due valige di sandwich offerte da Luzyna, sarta, che ha anche confezionato e stirato  le camicie nuove per  Don Piotr, guida turistica e spirituale del torpedone.

Don Stanislao Oskwarek, salesiano, custode del Santuario, recita la preghiera del viaggiatore. Benedice tutti  con un grande aspersorio e subito arriva la pioggia, come ogni giorno a quest’ora – e ogni volta ci ha portato fortuna.

Molte delle persone incontrare in questi giorni cominciano a essere familiari. Dorota Walasek, insegnante e corista sfoggia il suo inglese, ha voglia di raccontare.  Kazimierz, che ha aperto la sua antica casa in legno piena di musica alle telecamere di Rainews24, guarda con affetto i suoi ragazzi: a 63 anni, ferroviere in pensione, ora dedica tutto il suo tempo alla musica e all’orchestra: “Alcuni di questi ragazzi hanno un talento eccezionale – dice – e io amo stare con loro”. Poi si commuove parlando di Giovanni Paolo II:  “Wojtyla Santo! – esclama – e io che me lo ricordo quando mi ha dato la Cresima!”.

I ragazzi di Kazimierz sono giovanissimi: Marta Mrzyglod, secondo conduttore dell’orchestra, minuta e riccia, con uno sguardo romantico – infatti adora Chopin, manco a dirlo - studia alla scuola d’arte e vuole insegnare musica e dirigere i bambini. 

I maschietti, più spavaldi: Adam Jakubiec, 16 anni, sogni da atleta: fa body buidilng e vuole diventare un professionista. Simon Kotarba 23, lavora in fabbrica, suona la tromba, vuole una grande casa e una Porsche Carrera. E Arkadiusz Gluza? Lavora in banca, si vanta di guadagnare già molto ma vorrebbe mollare tutto e girare il  mondo.
Progetti chiari, idee e valori nelle ragazze: Kinga Sikora, 18 anni flautista, un futuro da farmacista, per amore della chimica e dell’aiuto alle persone. Agnieszka Medrala ,19 anni, clarinetto, vuole andare a vivere in Germania, dove il futuro è promettente. Magda Kus e  Justina Fijak, 20 anni: un buon lavoro, gli amici e una grande famiglia.
Figli di grandi famiglie come quella incontrata a Sczyrck: Kazimira , nonna a 52 anni, nonna di una famiglia felice, nella casa dove vivono la madre Elisabetha, 77 anni, bisnonna, il figlio Lukasz, 28 e i nipoti Michal, 5 anni e Cristoforo, 3 anni.

Figli della Polonia di oggi: europea, moderna, in crisi economica dopo un periodo di crescita. Questi ragazzi Wojtyla l’hanno conosciuto appena: loro erano bambini e lui era già anziano e malato. Eppure ripetono: la persona più importante della mia vita, una guida. Tra i libri, la musica, i sogni di ragazzi, l’attesa del futuro, vogliono essere a Roma. 
 
Condividi