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MONDO

Storia e polemiche

Polonia, ambasciatore Usa a Putin: "Urss corresponsabile della II Guerra mondiale"

"Hitler e Stalin furono collusi nello scatenare la Seconda guerra mondiale. Questo è un fatto. La Polonia fu una vittima di questo orrendo conflitto", ricorda l'ambasciatore americano, Georgette Mosbacher

Georgette Mosbacher (Ansa)
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L'ambasciatore americano a Varsavia ha ricordato oggi al presidente russo Vladimir Putin che Mosca fu corresponsabile, assieme ai nazisti, dell'inizio della Seconda guerra mondiale. Il suo intervento arriva dopo lo scandalo suscitato a Varsavia dalle dichiarazioni del leader del Cremlino che, non solo ha escluso ogni colpa dell'Urss, ma ha anche accusato la Polonia di collusione con i nazisti.

"Caro presidente Putin. Hitler e Stalin furono collusi nello scatenare la Seconda guerra mondiale. Questo è un fatto. La Polonia fu una vittima di questo orrendo conflitto", ha twittato l'ambasciatore americano, Georgette Mosbacher. Poco dopo è intervenuto anche l'ambasciatore tedesco, Rolf Nickel: "La posizione del governo federale è chiara, il patto Molotov-Von Ribbentrop servì a preparare la criminale guerra aggressiva della Germania di Hitler contro la Polonia. L'Unione sovietica partecipò insieme alla Germania alla brutale partizione della Polonia", ha affermato il diplomatico tedesco. 

Varsavia ha convocato sabato l'ambasciatore russo dopo che Putin ha pubblicamente negato il ruolo di Mosca nell'avvio del conflitto, malgrado la realtà storica dell'invasione sovietica dell'est della Polonia il 17 settembre 1939, due settimane dopo l'intervento nazista nel paese europeo, che diede il via alla guerra. Il leader del Cremlino ha inoltre accusato la Polonia di complicità nei piani nazisti per lo sterminio degli ebrei.

Le affermazioni di Putin sono una reazione ad una risoluzione del Parlamento Europeo, che sottolinea come fu il patto di non aggressione fra l'Unione Sovietica comunista e la Germania nazista, firmato nell'agosto 1939 da Molotov e Von Ribbentrop, ad aprire "la strada allo scoppio della Seconda guerra mondiale".

In Russia ci si riferisce spesso al conflitto come alla "grande guerra patriottica", facendo iniziare tutto dall'invasione nazista dell'Urss nel giugno 1941 e non da quella delle forze hitleriane in Polonia nel settembre 1939.

Ieri il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki è intervenuto con durezza, accusando Putin di "aver mentito sulla Polonia in diverse occasioni e di averlo fatto deliberatamente". "Questo accade di solito - ha aggiunto - quando le autorità russe sono sottoposte a pressione internazionale". L'ex primo ministro polacco Beata Szydlo si è oggi detta preoccupata che Putin possa proseguire con questa falsa narrativa anche in occasione della prossima ricorrenza del 75° anniversario della liberazione del lager nazista di Auschwitz.
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