Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Polonia-assasinato-Pawel-Adamowicz-sindaco-di-Danzica-un-delitto-politico-che-scuote-Europa-84018c1b-658d-4df8-b2cc-76ac89929cf6.html | rainews/live/ | true
MONDO

Polonia sotto choc

L'assassinio in piazza del sindaco di Danzica Adamowicz. Un delitto politico che scuote l'Europa

I polacchi hanno reagito andando in piazza, in marce spontanee contro la violenza, a Danzica come a Varsavia. Candele e fiori, migliaia di persone sono scese in piazza nel centro di Danzica. Alla cerimonia per ricordarlo anche il presidente del Consiglio europeo ed ex premier polacco Donald Tusk, con le lacrime agli occhi

Condividi
Un delitto che scuote l'Europa a pochi mesi dal cruciale voto per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. Il sindaco di Danzica accoltellato di fronte a migliaia di persone da quello che apparentemente è un un piccolo criminale con problemi di disagio psichico apre invece una ferita e mette a nudo il clima di odio che è stato lasciato crescere negli ultimi mesi, non solo in Polonia. E da più parti si parla apertamente di "delitto politico" che ha messo a tacere una delle poche voci rimaste in dissenso con una classe politica nazionalista e chiusa.

Cronaca di un delitto in  piazza
Pugnalato domenica sera mentre parlava da un palco ad una piazza gremita per una serata di beneficenza, Pawel Adamovicz è morto poche ore dopo, nel policlinico della sua città, dopo un lungo intervento chirurgico: vi era stato sottoposto un uomo in condizioni disperate, in piena notte.

La Gazeta Wyborcza e' stata la prima a parlare di "delitto politico", maturato nel "clima di odio e di ostilita'" che segna la politica polacca di oggi. La responsabilita' pesa su chi sta al potere, è la sentenza. E l'omicidio di uno dei politici piu' popolari del paese, che si spendeva per una citta' aperta e solidale, contro la chiusura del governo attuale, ha scosso non solo la Polonia di Kaczynski ma tutta Europa.

Il rammarico per l'umore generale in cui si svolge quotidianamente il dibattito pubblico torna infatti nelle parole di molti politici, a partire dal presidente del parlamento UE, Antonio Tajani: "Sta riemergendo un clima di odio in troppe dichiarazioni e in troppe polemiche politiche in molti paesi della nostra Unione europea", ha detto. "Dobbiamo tornare ad avere un linguaggio diverso. l'odio non e' un valore compatibile con l'Unione europea". L'appello esplicito e' ad "abbassare i toni".

Donald Tusk rimpiange "un uomo di solidarieta' e liberta', un europeo e un buon amico". E in Italia la piu' ferma condanna della violenza arriva sia dal ministro Matteo Salvini, sia dal Movimento 5 stelle: "Questo episodio dimostra che bisogna tenere alta la guardia in tutta Europa contro ogni fanatismo", per la delegazione del movimento al Parlamento europeo.

L'annuncio della morte del sindaco dell'accoglienza, cofondatore di piattaforma civica, che dalla sua amata Danzica si opponeva al mainstream nazionalista, è arrivato ieri alle 14.40, dal ministero della sanita' polacco. Adamowicz, 54 anni, sindaco di Danzica dal 1998 - ormai fuori dal partito che lo aveva abbandonato per uno scandalo fiscale nel 2015 - era stato aggredito domenica sera verso le 20 alla fine di una raccolta nazionale di beneficenza da un uomo di 27 anni, Stefan Wilmont, uscito dal carcere a dicembre. Nel policlinico universitario in cui e' stato ricoverato subito dopo, i medici lo hanno sottoposto a un intervento di 5 ore nel cuore della notte, ma il primo cittadino non ha superato le conseguenze dei tre colpi di una lama, lunga 15 centimetri, inferti anche al cuore: la mano dell'omicida ha colpito l'aorta, il diaframma e compromesso altri organi vitali.

L'assalto e' avvenuto davanti agli occhi di migliaia di persone, volontari e seguaci della fondazione Wosp (grande orchestra caritatievole di natale) di Jurek Owsiak.

Il pubblico ha ascoltato il saluto del sindaco e poi ha assistito (c'e' chi ha ripreso la drammatica sequenza) all'agghiacciante assassinio. Chi ha agito non e' scappato, ma ha continuato a girare sul palcoscenico, con il coltello insanguinato ancora in mano, per alcuni istanti, prima di strappare il microfono ad un organizzatore e urlare: "Mi chiamo Stefan, e Adamowicz doveva morire". 



Il giovane, che era stato in carcere per delle rapine in banca, ha affermato di essere stato "torturato" mentre era agli arresti durante il governo di Piattaforma civica. L'arresto e' arrivato subito dopo.

In migliaia in piazza a Danzica e a Varsavia
I polacchi hanno reagito andando in piazza, in marce spontanee contro la violenza, a Danzica come a Varsavia.
Candele e fiori, migliaia di persone sono scese in piazza nel centro di Danzica. Alla cerimonia per ricordarlo anche il presidente del Consiglio europeo ed ex premier polacco Donald Tusk, con le lacrime agli occhi.

Lutto nazionale nel giorno dei funerali
Il presidente Duda ha fatto sapere che il giorno dei funerali, ancora da definire, nel paese sara' lutto nazionale. "L'ostilita' e la violenza hanno portato a un terribile epilogo e al dolore, non lo possiamo accettare", ha scritto in un messaggio. E se il premier ha condannato l'omicidio via twitter, il ministro della giustizia ha annunciato un'inchiesta accurata, pur affermando che, probabilmente, gia' in passato l'artefice del gesto fosse stato sottoposto a cure psichiatriche.
Condividi