ITALIA

Nelle domus identificate con i codici I, 2, 18

Pompei, nuovo crollo: cede un muretto in un'area chiusa al pubblico

Si tratta di un muro in opera incerta, non affrescato, di circa 2 metri di lunghezza restaurato nel dopoguerra a seguito dei gravi danneggiamenti subiti dai bombardamenti del 1943 nell'area

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Un altro crollo a Pompei. Il cedimento di un muretto che delimitava due ambienti non coperti della Caupona di Demetrius e Helpis Afra è stato rilevato oggi negli scavi di Pompei nel corso dei sopralluoghi svolti da personale di vigilanza e da funzionari. Il muro crollato, informa la soprintendenza, si trova in un'area non aperta al pubblico.

Il cedimento è avvenuto nelle domus identificate con i codici (I, 2, 18). "Il muro è in opera incerta, non affrescato - sottolinea la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia - di circa due metri di lunghezza, restaurato nel Dopoguerra a seguito dei gravi danneggiamenti subiti dai bombardamenti del 1943 nell'area".

"L'edificio - riferisce sempre la Soprintendenza - si trova in un'area non aperta al pubblico, per la quale è già stata progettata la messa in sicurezza nell'ambito del Grande Progetto Pompei i cui lavori, già in gara, cominceranno a breve".
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