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POLITICA

Nuovo sopralluogo della presidente del Senato

Ponte Genova, Casellati: "La parola d'ordine è tempestività"

"Sono qui anche per dire che il Senato c'è e c'è un'attenzione particolare alle risposte che il decreto Genova darà a questa gente" ha detto. "Ponte Morandi è 'metafora del Paese', da sviluppo a decadenza"  

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"La parola d'ordine è tempestività. Questa città deve ritornare a essere al centro, non può essere isolata dall'Europa e dall'Italia, non può restare emarginata dal mondo. Il Ponte Morandi è simbolo del Paese perché rappresenta la fragilità infrastrutturale di cui purtroppo l'Italia soffre". Così la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, a margine di un sopralluogo nella zona di Ponte Morandi a Genova, dove ha incontrato una delegazione dei vigili del fuoco impegnati dal giorno del disastro.

"Questo mio ritorno a Genova significa anche un ringraziamento di cuore a tutti i vigili del fuoco che, insieme agli altri rappresentanti delle forze dell'ordine e ai volontari, sono stati protagonisti dell'emergenza e sono oggi protagonisti di questa nuova fase di ritorno di Genova alla normalità - ha detto Casellati - Sono qui anche per dire che il Senato c'è e c'è un'attenzione particolare alle risposte che il decreto Genova darà a questa gente".

"I cittadini vogliono solo normalità"
"Non c'è nessun'altra richiesta da parte dei nostri cittadini che un ritorno alla normalità, perché qui la vita è cambiata"- ha aggiunto- "Anche il mondo del lavoro è cambiato: ci sono persone che fanno fatica a raggiungere questa città e che stanno pensando addirittura di cambiare lavoro, il che segnala davvero un problema difficile da risolvere" ha concluso.



"Mancato sostegno a Genova sarebbe un fallimento"
Di Ponte Morandi e di Genova la presidente del Senato aveva già parlato in una intervista al Secolo XIX. "Se dovesse mancare il sostegno alle imprese e alle persone colpite" dal crollo "sarebbe un ennesimo e inaccettabile fallimento", ha detto, aggiungendo che "spetta al Parlamento, in un rapporto di leale collaborazione con il Governo, individuare ogni possibile miglioramento" al Decreto Genova "su tutti gli aspetti che riguardano non solo la ricostruzione materiale del ponte, ma anche il futuro di Genova e dei suoi cittadini".

"Bisogna fare e bisogna fare in fretta - ha ribadito - perché l'isolamento di Genova significa l'isolamento dell'Italia verso l'Europa e verso il mondo". D'altra parte, il Ponte Morandi "è una metafora del paese: da simbolo di sviluppo e innovazione a tragica immagine di una decadenza frutto di incuria e pressapochismo".

"Auspico - ha aggiunto Casellati parlando dei corridoi europei - che l'Italia possa assumere un ruolo propulsivo, anche prospettando nuove e più coraggiose soluzioni in ambito europeo". "La commissaria Ue Violeta Bulc, come la Presidente Leuthard in Svizzera, attende un segno del nostro Governo sul corridoio Reno-Alpi".

"La dignità degli sfollati una lezione per tutti"
"Mi ha molto colpito il garbo degli sfollati che sono quelli maggiormente colpiti da questa sciagura. Per me questo ha un significato profondo perché vuol dire che hanno una grande fiducia nelle istituzioni. Hanno mostrato una grande, grande dignità. E' una lezione per tutti". Lo ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al termine dell'incontro con i rappresentanti degli sfollati di Ponte Morandi avvenuto questo pomeriggio in prefettura a Genova. Casellati ha "fatto presente la vicinanza del Senato oltre che la mia personale, perché Genova è una città a me cara. Ci ritroveremo nel momento in cui la loro situazione si sarà sbloccata, quindi presto".

"Emendamento nel senso auspicato dagli sfollati"
La presidente del Senato ha poi parlato dell'emendamento: "Siccome nel testo dell'emendamento c'è una parola che, se cambiata, darebbe maggiore chiarezza, abbiamo confortato gli sfollati sul fatto che la relazione tecnica che accompagna il provvedimento chiarisce esattamente il senso dell'emendamento nella direzione che loro auspicano. E' vero che si può modificare per dare una maggiore tranquillità. Ma la relazione tecnica è molto, molto chiara".

Dl Genova: dubbi degli sfollati su indennizzo, poi cifre chiarite
La "errata interpretazione" di un avverbio in una frase ricompresa nell'emendamento all'art. 1bis del Decreto Genova sugli indennizzi agli sfollati ha innescato un qui pro quo riportato dal portavoce degli sfollati Franco Ravera a una manciata di minuti dall'incontro con la presidente Casellati. Ravera, che si era detto convinto che la cifra di valutazione a metro quadro degli appartamenti sfollati fosse di "700 euro", ha poi fatto un passo indietro chiedendo che quel passaggio fosse "meglio esplicitato, soprattutto in modo più comprensibile". In effetti, i valori riconosciuti dall'emendamento del Governo al dl Genova parlano di un indennizzo pari a 2025,5 euro al metro quadro più una indennità di circa 81 mila euro a immobile per lo sgombero. La cifra viene applicata a tutte le 266 unità immobiliari sfollate dopo il crollo del ponte. Il calcolo, precisato nella relazione tecnica dell'emendamento, ha ricevuto il parere positivo della ragioneria generale dello Stato.
 
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