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ITALIA

Nessuna regione raggiunge i livelli dell'Ue

Povertà educativa in Italia, il Sud è fanalino di coda

Save the Children ha pubblicato un rapporto sulla "povertà educativa" in Italia, sulla mancanza dei servizi per la prima infanzia. Registrata l'offerta di asili nido, classi a tempo pieno e qualità strutture scolastiche regione per regione

In Campania solo 1/4 dei bambini fa sport
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La maglia nera è stata data alla Campania da “Save The Children” nel rapporto "La lampada di Aladino, l'indice per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia" sulla “penuria dei servizi per la prima infanzia". Dal resoconto solo 2,8 bambini campani su 100 sono presi negli asili pubblici campani, e il tempo pieno a scuola è garantito solo nel 6,5% delle scuole primarie della regione; meno di un bambino su quattro fa sport continuativamente in Campania.
 
La situazione non migliora di tanto nelle altre regioni, gli standard dell’Ue non riescono ad essere raggiunti in nessuna città italiana. Le regioni del Sud restano quelle dove è più "scarsa e inadeguata" l'offerta di servizi e le occasioni educative e formative per bambini e adolescenti
 
Asili nido
In Calabria solo il 2,5% dei bambini riesce ad entrare negli asili nido comunali, valori bassi anche in Puglia con 4,5%, Sicilia con 5,3%, Basilicata con 7,3%, Abruzzo con 9,5%.
 
Poche classi a tempo pieno
Il tempo pieno a scuola è garantito solo nel 6,5% delle scuole primarie della Campania e nel 15,3% di quelle secondarie di primo grado; in Puglia rispettivamente nell'11,7% e 12,3%, in Sicilia 7,1% e 22%, e in Molise, fanalino di coda, solo nel 5,4% e 5,1% degli istituti. In nessuna regione italiana si raggiunge la soglia del 50%, solo la Lombardia sfiora il 47% e la Basilicata ha "performance" migliori rispetto al resto del Sud col 43,4% e 40,5% di tempo pieno alle elementari e medie.
 
Sport e libri poco presenti nei minori italiani
Meno di un quarto dei minori fa sport in Campania. I libri e l'arte occupano il tempo libero di pochi: appena il 16% dei minori campani ha visitato un monumento nell'ultimo anno, e ancora meno i ragazzi in Calabria, solo il 12%.
 
Nessuna regione italiana è in linea con gli obiettivi europei
La situazione è più grave e diffusa al Sud, ma perfino Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Emilia Romagna, le regioni italiane più "ricche" di servizi e opportunità educative per bambini e adolescenti, non reggono il confronto con l'Europa: nessuna regione italiana è in linea con alcuni obiettivi europei quali, per esempio, la copertura degli asili nido che dovrebbe essere del 33%, arriva a stento al 26,5% in Emilia Romagna.
 
Dispersione scolastica
La dispersione scolastica ha numeri altissimi in Campania e Sicilia con 22% e 25,8%, e arriva anche in Valle d'Aosta al 19%. L'Ue ha posto l'obiettivo del 10% entro il 2020.

Friuli Venezia Giulia è la regione più "ricca educativamente"  
Il Friuli Venezia Giulia è la regione più "ricca educativamente", secondo Save the Children, con il maggior numero di bambini che legge, il 75,7% ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, il 56% fa sport regolarmente, e il livello di dispersione scolastica si aggira al 11,4%, vicino alla soglia della media Ue. Gli edifici scolastici mediamente sono in buone condizioni, il 73,2% delle scuole possiede il certificato di agibilità.

Buoni servizi scolastici anche in Emilia Romagna e Lombardia 
Una buona diffusione del servizio di mensa si registra in Lombardia arrivando al 73%, insieme al tempo pieno che viene assicurato nel 47% delle scuole primarie. L'Emilia Romagna è prima per copertura di nidi pubblici con il26,5% ed è tra le prime per partecipazione al teatro dei ragazzi, con il 38,7%, e nella pratica sportiva raggiunge il valore del 57,8%.
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