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CULTURA

Cultura, lo scrittore norvegese Knausgard vince il premio Malaparte

Riceverà il riconoscimento l'11 ottobre a Capri

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E' lo scrittore norvegese Karl Ove Knausgard il vincitore della XVIII edizione del Premio Curzio Malaparte, che ritirerà a Capri l'11 ottobre. Knausgard riceverà il prestigioso riconoscimento per i primi volumi tradotti in Italia del suo imponente lavoro letterario in sei volumi dal titolo complessivo "La mia battaglia" in corso di pubblicazione dall'editore Feltrinelli.

La giuria del premio, presieduta da Raffaele La Capria, è composta da Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Giovanni Russo, Emanuele Trevi e Marina Valensise. Ad ottenere il riconoscimento in passato sono stati molti scrittori illustri, da Saul Bellow a Isabel Allende. Il Premio Malaparte, rinato tre anni fa per iniziativa di Gabriella Buontempo, è stato assegnato nelle ultime edizioni a Emmanuel Carrère, Julian Barnes e Donna Tartt.

Quella di Knausgard è stata definita "una scrittura musicale" da La Capria, con i suoi libri che intonano "una nuova musica narrativa", con "un ritmo lento e persistente che impronta di sé ogni pagina; ma questa musica richiede un po' di affiatamento per essere percepita, bisogna farci l'orecchio, perchè è un tipo di musica cui non eravamo abituati".

Knausgard è nato a Oslo nel 1968. Ha studiato letteratura all'Università di Bergen e vive a Malmö, in Svezia. Per il suo primo romanzo "Ute av verden" (1991) è stato insignito del Norwegian Critics Prize for Literature, primo caso di assegnazione del premio a un debuttante. Il secondo romanzo, "En tid for alt", ha vinto molti premi ed è stato giudicato tra i migliori 25 romanzi norvegesi di tutti i tempi.

Ma se i primi due romanzi sono stati solo molto ben accolti dalla critica e dai lettori norvegesi, è con la pubblicazione del suo capolavoro, i sei volumi intitolati "La mia battaglia", più di 3500 pagine autobiografiche, e con le traduzioni che sono seguite (quella italiana è edita da Feltrinelli), che Knausgard raggiunge l'immortalità letteraria, diventando uno dei più grandi scrittori viventi.

"La morte del padre" (2014), il primo volume della serie, si è aggiudicato il prestigioso Brage Award in Norvegia; il secondo volume, "Un uomo innamorato" (2015), è stato consacrato libro dell'anno dal "Wall Street Journal". Feltrinelli ha pubblicato anche, nella collana digitale Zoom, "L'altra faccia della faccia" (2014).
 
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