Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Premio-Strega-tra-nuove-regole-e-la-misteriosa-Elena-Ferrante-Attesa-la-cinquina-a-Casa-Bellonci-660e2ea6-6347-4039-b438-3e5a3fa39747.html | rainews/live/ | (none)
CULTURA

Attesa la cinquina a Casa Bellonci

Premio Strega tra nuove regole e la misteriosa Elena Ferrante

La cinquina definitiva viene proclamata nella serata di mercoledì 10 giugno, mentre il nome del vincitore verrà reso noto a Roma, a Villa Giulia, il 2 luglio

Condividi
di Carlotta Macerollo Incertezza, nuove regole e un autore, Elena Ferrante, che non vuole svelare la propria identità. Sono questi i principali ingredienti della sessantottesima edizione del Premio Strega. Mercoledì 10 giugno si rinnova il rito della cinquina a Casa Bellonci, i giochi sembrano ancora aperti e sarà probabilmente più difficile per le case editrici forti poter piazzare i propri titoli ed accedere alla finale al Ninfeo di Villa Giulia del 2 luglio. Merito del nuovo regolamento fatto ad hoc per salvaguardare i medi e piccoli editori e per allontanaredal riconoscimento il dubbio che tutto sia già scritto in virtù delle schermaglie tra editori.

Il voto della cinquina
A Casa Bellonci, dunque, gli Amici della Domenica e i sessanta lettori forti, che cambiano ogni anno, dovranno esprimere preferenze per tre dei dodici libri in gara e non più per uno solo. In base a questa nuova regola, aumenterà il numero dei voti necessari per accedere alla finale.

La clausola di salvaguardia
Il nuovo regolamento prevede, inoltre, una clausola di salvaguardia per favorire la presenza in cinquina dei piccoli e medi editori: se tra i cinque titoli scelti non ve ne sarà almeno uno pubblicato da un editore medio piccolo, si procederà all'inclusione automatica di un libro di questa categoria. Un sistema di voto che per Tullio De Mauro, presidente della Fondazione Bellonci, "rende molto più difficile di quanto già non fosse, una campagna per concentrare i voti in una direzione a scapito di tutte le altre. Ciascun votante, per così dire, può seguire tre direzioni. Quindi i risultati sono ancora meno prevedibili. Certamente - ha aggiunto De Mauro - la votazione è più movimentata, meno prevedibile, meno orientabile da gruppi di pressione. C'è una maggiore libertà di espressione degli orientamenti letterari di ciascuno".

I dodici libri
Intanto sono dodici i libri in gara: 
- 'Il paese dei coppoloni' (Feltrinelli) di Vinicio Capossela, presentato da Eva Cantarella e Gad Lerner;
- 'La sposa' (Bompiani) di Mauro Covacich, presentato da Dacia Maraini e Sandro Veronesi;
- 'Storia della bambina perduta' (e/o) di Elena Ferrante, presentato da Serena Dandini e Roberto Saviano;
- 'Final Cut' (Fandango) di Vins Gallico, presentato da Renato Minore e Luca Ricci;
- 'Chi manda le onde' (Mondadori) di Fabio Genovesi, presentato da Silvia Ballestra e Diego De Silva;
'La ferocia' (Einaudi) di Nicola Lagioia, presentato da Alberto Asor Rosa e Concita De Gregorio;
- 'Il genio dell'abbandono' (Neri Pozza) di Wanda Marasco, presentato da Francesco Durante e Silvio Perrella;
- 'Se mi cerchi non ci sono' (Manni) di Marina Mizzau, presentato da Umberto Eco e Angelo Guglielmi;
'Come donna innamorata' (Guanda) di Marco Santagata; presentato da Salvatore Silvano Nigro e Gabriele Pedullà;
- 'Via Ripetta 155' (Giunti) di Clara Sereni, presentato da Massimo Onofri e Domenico Starnone;
- ' XXI Secolo' (Neo) di Paolo Zardi, presentato da Giancarlo De Cataldo e Valeria Parrella;
- 'Dimentica il mio nome' (Bao Publishing) di Zerocalcare, presentato da Daria Bignardi e Igiaba Scego.
Condividi